Si chiama Zar-puška e significa letteralmente “lo Zar dei cannoni”, un appellativo meritatissimo per l’arma commissionata da Fëdor I di Russia ad Andrej Čochov, rinomato costruttore di armi dell’Impero. Il cannone, o bombarda od obice, fu pensato per la difesa del Cremlino a Mosca e fu progettato per sparare delle “mitragliate” di pietre sino ad un peso di 800 chilogrammi, e da qui un altro soprannome che lo fece definire “la pistola della Russia”.

Fotografia di Petar Milosevic condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

Secondo la leggenda il cannone non sparò mai, ma alla fine del secolo scorso un team di esperti studiò il cannone e trovarono dei residui di polvere da sparo, che indicarono che l’arma fu utilizzata, anche solo una volta. Le sue prestazioni sono completamente sconosciute. I dati tecnici disponibili sono relativi soltanto alle sue dimensioni, ed includono un peso di 38 tonnellate, una lunghezza di 5,34 metri ed un diametro del proiettile di 890 millimetri.

Fotografia di Petar Milosevic condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

Esteticamente il cannone è una “grande” opera d’arte, con iscrizioni e fregi di grande rilievo. Vicino alla bocca di fuoco si nota un bassorilievo di Fëdor I, mentre sul carrello, realizzato in seguito in ghisa, fa bella esposizione di sé la faccia di un Leone.

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Lo Zar-puška fa bella esposizione di sé fuori dal Cremlino ormai dal 1960, e alla sua base sono esposte quattro palle da cannone da una tonnellata l’una. I proiettili hanno una funzione solo decorativa e sono di diametro superiore alla bocca del cannone. Realizzati a San Pietroburgo, simboleggiano la rivalità fra la città sul fiume Moscova e quella del fiume Neva.

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Sotto, vista laterale con le palle finte:

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Il carrello, aggiunto in seguito:

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Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...