Il Salar De Uyuni è una delle destinazioni turistiche del Sudamerica più conosciute al mondo, complici i tanti articoli (compreso quello di Vanilla Magazine con le fotografie di Asako Shimizu) che moltissime testate hanno pubblicato durante il corso degli ultimi anni. Non tutti sanno però che, a poche centinaia di metri dalla piana di sale Boliviana, si trova un cimitero di treni a vapore inglesi, testimoni di un’epoca passata ormai lontana nel tempo.

Le carrozze, ormai distrutte dall’aggressivo clima Boliviano a 3.650 metri di altitudine, giacciono abbandonate a se stesse come immensi ammassi di ruggine. In tutto se ne contano più di un centinaio, un cimitero fabbricato in Inghilterra e giunto sino a qui in un’epoca ormai passata. Durante il corso degli anni sono state vandalizzate e spogliate delle parti più preziose, e oggi sono cadaveri industriali dal fascino stranamente sinistro.

Le carrozze sono la testimonianza di quello che, fino alla metà del ‘900, fu un importante centro ferroviario per tutto il Sudamerica. I treni trasportavano minerali e materie prime verso i porti sul Pacifico, e le linee ferroviarie furono progettate dagli ingegneri Britannici che, in nome della Regina Vittoria, presero il controllo di ampie risorse del paese Sudamericano. Durante gli anni ’40 i minerali sembrarono esaurirsi e, complice la Seconda Guerra Mondiale, le carrozze e i treni furono definitivamente abbandonati.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...