Lo scudo di Battersea è un’opera d’arte che rappresenta probabilmente il più famoso reperto di arte celtica scoperto in Gran Bretagna. Questo magnifico scudo risale all’età del ferro, e fu recuperato dal Tamigi durante il 1857, in occasione per i primi scavi dell’attuale zona del Chelsea Bridge. L’origine dello scudo, ancorché controversa, è fatta risalire ad un periodo compreso fra il 350 ed il 50 avanti Cristo, anche se alcuni si spingono al periodo dell’invasione Romana, nel I secolo dopo Cristo. Nel luogo dello scavo, inoltre, furono reperite diverse armi romane, altre celtiche e anche teschi umani.

Lo scudo di Battersea oggi è composto di una lastra in rame che, anticamente, copriva uno scudo in legno, ormai scomparso, oltre che diverse parti in bronzo unite con dei rivetti alla striscia di contenimento esterna. La decorazione è di tipo celtico, denominata La Tène, ed è composta da cerchi e spirali realizzati con una tecnica a sbalzo e decorata con incisioni e punzonature.

All’interno dei motivi circolari simmetrici sono incastonate 26 borchie di smalto vitreo rosso, la più grande delle quali si trova al centro dello scudo. I motivi decorativi, perfettamente simmetrici, suggeriscono agli esperti dei riferimenti a figure di volti umani.

Lo scudo era assai imponente, tipico delle popolazioni britanniche di quel periodo. Alto 77 centimetri e largo 35, poteva essere utilizzato in verso verticale ma anche in orizzontale, anche se probabilmente non fu mai impiegato sul campo di battaglia. L’oggetto doveva essere infatti pensato per cerimonie o parate e comunque non certamente per rischiare di esser distrutto durante un combattimento corpo a corpo.

La qualità dei dettagli e la perfezione della realizzazione complessiva qualificano lo scudo di Battersea come un pezzo unico nel proprio genere, un unicum di arte britannica che suggerirebbe influenze dell’Impero Romano. A suggerire questa ipotesi sono sia l’utilizzo dello smalto in rosso, che non trovano riscontro in altri manufatti britannici della stessa epoca, sia la sciancratura del profilo, anche questa identificativa dell’Antica Roma. Nonostante la contestualizzazione storica qualificherebbe lo scudo come realizzato durante il I Secolo, uno studio del 1980 ha stabilito che, molto più probabilmente, fu realizzato durante il III secolo a.C.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...