Little Italy è un quartiere di New York City che non ha bisogno di presentazioni, e che è ancora oggi il luogo-simbolo della massiccia emigrazione dei nostri connazionali che nel secolo scorso si recarono in cerca di fortuna negli Stati Uniti. Racchiusa tra Lower Manhattan e Chinatown, è la famosa enclave italo-americana.

L’odore dei forni a legna e del basilico è un richiamo che si spande da ogni trattoria, con turisti e reliquie religiose che punteggiano gli angoli delle strade. Se il quartiere sembra senza tempo, è perché in realtà lo è veramente, almeno per molti versi: alcuni dei segni distintivi del quartiere, così come molti edifici, sono rimasti uguali per quasi un secolo.

Circondata da aree commerciali vivaci come Soho e Chinatown, in continua espansione, Little Italy cede sempre più spazi ai numerosi emigranti di origine cinese. Gli italo-americani che hanno popolato questa zona negli ultimi 150 e più anni, hanno le spalle larghe e un’animo coraggioso, ma sembra che ci sia in atto una fuga dalla “loro casa lontano da casa”. Nel 2000, solo circa 1.000 residenti del quartiere avevano origini italiane, contro gli oltre 10.000 del 1950.

Anche se nipoti e pronipoti degli emigranti si sono sparsi nei cinque distretti della megalopoli, la loro impronta, in particolare quella gastronomica, rimane ben radicata nel quartiere. A differenza di Chinatown, il commercio ha ritmi più lenti, quasi mediterranei: un drink rilassante, un sigaro sui gradini accanto alla gastronomia, una pausa pranzo che va avanti solo un po’ di più di quanto dovrebbe. A Little Italy, il tempo trascorre un po’ più lentamente, e questo è un bene, perché c’è molto da vedere.

L’unica caratteristica certa di New York è che è sempre in trasformazione. Detto questo, Little Italy sarà per sempre segnata come un quartiere dove regnava “la mafia”, sia per la reale presenza dell’organizzazione criminale italiana, sia perché qui sono stati ambientati molti film, che ne hanno dato un’immagine romanzata, e forse un po’ troppo romantica.

Ma ciò che conta nella storia di Little Italy non sono i pochi o molti delinquenti che lì avevano casa, ma piuttosto le molte centinaia di migliaia di italo-americani, che nel corso della storia hanno contribuito a rendere New York City una delle più strane città del mondo.

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.