L’intenso sguardo di una Donna dell’Età della Pietra

Com’era lo sguardo di una donna dell’età della pietra? forse simile al nostro, forse totalmente diverso, non potremo mai saperlo, ma un ricercatore brasiliano, Cicero Moraes, ha tentato di dare la sua risposta mediante una ricostruzione facciale accuratissima che è stata recentemente pubblicata su MDPI. Il volto della donna appartiene a una nostra antenata vissuta circa 5.000 anni fa in quella che oggi è la Malesia. I suoi resti sono stati scoperti dagli archeologi dell’Universiti Sains Malaysia (USM), che hanno soprannominato la donna “Penang”, durante uno scavo del 2017 a Guar Kepah, un sito neolitico situato a Penang, nel nord-ovest della Malesia.

Immagine via MDPI condivisa con licenza CC BY-SA 4.0

Quello di questa donna era solo uno dei 41 scheletri rinvenuti nel sito durante il corso di più scavi. La datazione del corredo funebre ha consentito di stimare approssimativamente l’epoca in cui visse la donna Pegang, circa 5.000 anni fa, e l’età in cui morì, quarant’anni.

La ricostruzione è stata realizzata grazie alle scansioni TC (tomografia computerizzata) del cranio, e del corpo “quasi completo”. I dati su questa antichissima abitante della Malesia sono stati intrecciati con i malesi moderni, fornendo una ricostruzione non precisa ma plausibile.

I passaggi dell’approssimazione facciale forense. (A) Il cranio ricostruito era incompleto; quindi è stato riempito con una mesh 3D da un donatore virtuale (B). È stata disegnata una linea di profilo della faccia (C) e sono state generate le proiezioni frontali (D). La tecnica di deformazione anatomica è stata eseguita per approssimare la faccia (E). È stata osservata una deformità nasale comparabile (F,G). È stata eseguita una serie di modifiche strutturali per adattarsi alle proiezioni (H,I). I peli sono stati aggiunti per completare l’approssimazione facciale (J).

Il volto della donna è caratterizzato da un naso largo e labbra carnose. Moraes spiega che l’accuratezza dell’approssimazione è significativa, ma certamente non si tratta di una replica identica all’originale.

La donna di Penang è stata trovata con le braccia conserte, circondata da un ampio corredo funebre, fra cui si nota del vasellame e strumenti di pietra, che probabilmente indicano la sua rilevante posizione nella società.

Fonte: Live Science. Immagini condivise con licenza CC BY-SA 4.0 via MDPI.

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...