Situato nei pressi della città di Shiroishi, nelle montagne di Miyagi, in Giappone, il “Villaggio delle Volpi Zao” (Zao Kitsune Mura) è un paradiso per gli amanti di questi animali. Aperto dal 1990, il paese è un santuario per oltre un centinaio di animali, di sei diverse razze, che vagano liberamente. A tutti gli occidentali in visita una domanda sorge spontanea: ma perché creare un villaggio di volpi?

Kitsune  è la parola giapponese per “volpe”, animale ricorrente e di particolare importanza nel folclore giapponese; secondo la mitologia nipponica la volpe è un essere dotato di grande intelligenza, in grado di vivere a lungo e di sviluppare con l’età poteri soprannaturali, tra cui anche quello di cambiare aspetto ed assumere sembianze umane, infatti esse appaiono spesso con l’aspetto di una bella donna. In alcuni racconti esse utilizzano queste abilità per ingannare il prossimo, mentre altre volte sono ritratte come guardiane benevole, amiche, amanti e mogli. Più una kitsune è vecchia, saggia e potente, più code possiede, fino a un massimo di nove.

Le kitsune sono strettamente legate alla figura di Inari, la dea shintoista della fertilità, dell’agricoltura e del riso, esse sono al suo servizio col ruolo di messaggere, e tale veste ha rafforzato il significato soprannaturale della volpe. Il Villaggio delle Volpi é diviso in diverse zone, tra cui una recintata, dove sono tenute le volpi ferite, o troppo giovani. L’attrazione principale tuttavia, è il grande parco aperto, dove le volpi sono libere di muoversi, giocare, mangiare e dormire.

Molte delle volpi si avvicinano gli esseri umani con curiosità, desiderose di essere nutrite e coccolate, ma i visitatori dovrebbero essere consapevoli che le adorabili creature sono comunque semi-selvagge, e così può capitare anche che mordano, se provocate.

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.