L’importanza della lettura in ambito linguistico

Articolo a cura di Haidi Segrada e Federica Mascheroni

Nel corso della nostra ricerca abbiamo sottolineato più volte quanto sia fondamentale avvicinare alla lettura i bambini già in tenera età. 

Sia che si tratti di silent book (libri dove sono presenti solo immagini), libri tattili, albi illustrati, essi possono aiutare i nostri figli a crescere ma, per far sì che ciò avvenga, devono essere presenti determinate condizioni, una di queste riguarda l’ambiente: un bambino si sentirà invogliato a leggere se in casa abbondano libri e giornali; oppure, genitori, fratelli, sorelle e/o nonni dedicano buona parte del tempo libero alla lettura o magari si recano abitualmente in biblioteca, trasmettendo così questo interesse e questo piacere al piccolo.

Quali sono i benefici legati alla lettura? Innanzitutto, dal punto di vista linguistico, il vocabolario si arricchisce, si evolve in continua espansione, aumenta la capacità di utilizzo delle parole e delle espressioni acquisite e, di conseguenza, si ha una migliore comprensione del testo e della produzione orale. 

Dal punto di vista cognitivo, inoltre, migliorano l’attenzione, l’abilità di articolare il proprio pensiero e di stabilire la sequenza temporale degli avvenimenti. Non solo, anche la memoria grazie a numerosi e frequenti stimoli, si rafforza gradualmente.

I bambini sono soggetti attivi di questo processo e, mentre ascoltano, creano delle immagini mentali che gli permettono di allenare la capacità di immaginazione e plasmare dei parallelismi tra le situazioni incontrate nei libri e quelle vissute nella quotidianità. I più piccoli hanno la possibilità di indentificarsi con i personaggi e dare un nome a quelle emozioni che, data l’età, sarebbe difficile  definire.

Possiamo dire che i libri, in particolare quelli di favole, sono un ottimo strumento educativo per imparare a conoscere, a gestire le emozioni, a parlare delle esperienze personali e a presentare quei temi che i genitori fanno un pò fatica ad affrontare con i propri figli. Grazie ai libri (si raccomanda di sceglierli sempre in base allo stadio evolutivo del bambino) si possono trattare tematiche considerate dei tabù come la morte, l’abbandono, la separazione tra genitori e molti altre ancora.

I benefici che si riscontrano a livello linguistico, cognitivo ed emotivo nei bambini che si dedicano alla lettura sono evidenti, per questo è consigliabile proporre dei libri fin dai primi mesi di vita. Per rendere l’esperienza piacevole, è necessario valutare attentamente le condizioni e l’età del piccolo: la scelta di un genere sbagliato potrebbe portare a un progressivo allontanamento dai libri e a una serie di conseguenze negative che sono da evitare.

E a livello relazionale cosa succede?

Si crea un legame affettivo indissolubile tra bambini e adulti, proprio perché la lettura favorisce la realizzazione di un punto d’incontro tra due mondi distanti. Esiste quindi un nesso tra relazione, emozioni, comunicazione, dei concetti contenuti nel Metodo ACA e ripresi più volte nella nostra ricerca. Noi esseri umani, fin dalla nascita, sentiamo il bisogno di metterci in relazione con gli altri e per farlo comunichiamo attraverso le nostre emozioni.

Quando un adulto accompagna un bambino nella lettura, si crea un rapporto di fiducia, di attaccamento che favorisce il dialogo. Il piccolo si sente al sicuro perché ha una figura di riferimento e insieme a questa può scoprire liberamente mondi fantastici senza avere la paura di perdersi.

Durante il viaggio in Italia ci sono state delle occasioni in cui Elena ha letto dei libri insieme ai nonni. Un’esperienza arricchente perché, a livello linguistico questo ha permesso una maggiore esposizione alla lingua italiana e quindi una maggiore quantità di input, la piccola ha inoltre passato del tempo di qualità con delle persone che non fossero i suoi genitori, ma la conquista più grande è stata il consolidamento del legame affettivo tra lei e i nonni. La lettura infatti, come abbiamo  sottolineato precedentemente, permette ai soggetti coinvolti di conoscersi ed instaurare un rapporto di fiducia. Il bambino stabilisce un legame empatico con l’adulto di riferimento e i personaggi della storia, permettendogli di identificarsi e di riconoscere le proprie emozioni, accrescendo la propria autostima. Il tono della voce utilizzato dall’adulto, la mimica facciale, i movimenti del corpo, l’interpretazione dei personaggi arricchita dalle esperienze di vita personali rendono la lettura un tesoro che il bambino si porterà con sé per tutta la sua vita. Per far sì che ciò avvenga, abbiamo bisogno, innanzitutto, di dare vita a una routine, un momento o più momenti della giornata in cui lasciarsi andare e farsi trasportare in un mondo parallelo, creare un ambiente confortevole e soprattutto scegliere dei generi di libri che possano interessare al bambino. Una volta superata questa fare, possiamo iniziare a leggere: ricordiamoci di modulare il tono di voce, rallentare, fare delle pause, ripetere ogni qualvolta il bambino lo richieda, allontanarci poco per volta dalla realtà e  lasciare che la magia possa avere luogo.

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