I mattoncini LEGO il gioco per bambini più famoso al mondo, che combina il divertimento del giocattolo con la sfida della sua costruzione. Se fino a qualche decennio fa questo non costituiva un problema, in un pianeta sempre più soffocato dai rifiuti plastici anche i piccoli mattoncini danesi costituiscono una questione di importanza rilevante, tanto che l’azienda sta studiando da anni un materiale con cui sostituire la sostanza dei suoi pezzi.

E’ disponibile da qualche mese il primo set di elementi ecosostenibili LEGO

Realizzata con un materiale vegetale derivato dalla canna da zucchero, la serie, non a caso composta di pezzi “vegetali” (alberi, cespugli, foglie) è il primo passo verso l’obiettivo 2030 dell’azienda, che è quello di arrivare a una produzione completa con materiale ecosostenibile.

Anziché usare la plastica standard, a base petrolio, la nuova plastica in polietilene viene prodotta usando l’etanolo della canna da zucchero prodotto in modo sostenibile (con certificazione Bonsucro Chain of Custody Standard). Dotata delle stesse proprietà fisiche della plastica originale, i giocatori non si accorgeranno di alcuna differenza quando utilizzeranno i nuovi elementi, rendendo la transizione dall’uno all’altro materiale semplice e “indolore”.

Tim Brooks, vice presidente del dipartimento di responsabilità ambientale di LEGO, spiega: “In Lego Group vogliamo avere un impatto positivo sul mondo che ci circonda, e stiamo lavorando duramente per prodotti che usino materiali ecosostenibili. Questo è un primo grande passo verso il nostro ambizioso impegno nel rendere tutti i mattoncini LEGO realizzati con materiali ecosostenibili“.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...