Lego Boost è un nuovo kit presentato dall’azienda danese al CES di Las Vegas che consentirà, ai bambini a partire dai 7 anni, di giocare con i mattoncini colorati mentre si imparano le basi della programmazione. L’associazione LEGO+Software non è certo una notizia dell’ultima ora, anticipata dalla serie Mindstorm, ma la possibilità di renderla fruibile anche a bambini che hanno da poco imparato a leggere è una novità assoluta, e rappresenta una rivoluzione se rapportata al numero di potenziali utenti coinvolti.

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La diffusione dei LEGO e delle loro diverse imitazioni è infatti ormai planetaria, e associare un gioco ritenuto dagli psicologi dell’infanzia assolutamente fondamentale per la crescita con un device come un tablet o uno smartphone è certamente il trait-d’union di due mondi fra loro considerati concorrenti.

Programmare Intuitivamente

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Naturalmente non si tratta di scrivere centinaia di righe di codice per azionare il braccio robotizzato di uno dei personaggi costruibili, quanto di combinare insieme blocchi di codice già scritti in modo da far compiere ai robot le azioni desiderate. Nell’App per Android e iOS si potranno combinare 60 differenti azioni, in modo a far svolgere le operazioni ai robot in funzione anche della variabile tempo. Il linguaggio di programmazione alla base del gioco è Scratch, realizzato dal MIT di Boston, che è stato pensato per insegnare ai più piccoli le basi della programmazione, che partono dal saper ragionare in modo sequenziale a comprendere i passaggi logici più complessi.

Il cuore del sistema

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Al centro di tutto è il “Move Hub“, un blocco con al suo interno un sensore a sei assi, porte di ingresso e uscita, differenti luci, una telecamera e il pulsante di azionamento, oltre ovviamente alle batterie. Il Move Hub alimenterà i differenti motori scelti nelle varie configurazioni, ed il programmatore in erba sceglierà le operazioni da far svolgere ai vari robot costruibili con il kit.

Unire i Videogiochi alla Realtà

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Essere genitori nell’era di smartphone e tablet pone di fronte a sé la sfida di riuscire a far apprezzare il mondo reale più del facile mondo dei videogiochi. Molto spesso è un compito assai arduo per i genitori, e la sfida non sempre viene vinta. Giochi che uniscano il mondo del software e dell’apprendimento ad un oggetto in grado di muoversi ed interagire con la realtà potrebbero rappresentare un primo passo nell’educazione creativa, ma non castrante, dei propri figli.

Nel video di prova realizzato da Engadget, si comprende benissimo l’intuitività delle fasi di programmazione dei robot, e di come si inizino già ad imparare concetti come “ripetizione all’infinito” delle azioni, sequenze di movimenti e molto altro.

Il primo kit di LEGO Boost sarà disponibile a partire da quest’estate ad un prezzo di 160 euro circa.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...