Le Umilianti Punizioni delle Donne Francesi accusate di Collaborazionismo coi Nazisti

Nel 1942, la Germania dominava ormai gran parte dell’Europa. La Francia del nord fu occupata dalle forze armate tedesche già dal maggio del 1940,  mentre al sud fu instaurato un governo collaborazionista, la Repubblica di Vichy. Durante i quattro anni di occupazione, i soldati tedeschi, come sempre è accaduto in ogni periodo della storia, cercarono la compagnia delle donne del luogo. E, come sempre nei momenti di occupazione militare, c’erano molte donne disposte ad accettare, probabilmente anche per necessità, le attenzioni dei militari.

Una ragazza francese, fidanzata a un soldato tedesco, lo seguì in carcere dopo la sua cattura, avvenuta vicino ad Orleans, da parte delle forze statunitensi. Questo sarebbe successo intorno ad agosto del 1944. Lei fu senza dubbio più al sicuro in carcere con lui, che nelle strade della Francia liberata, dove le donne collaborazioniste subirono sgradevoli punizioni.

Ci sono migliaia e migliaia di immagini gioiose della liberazione della Francia, nel 1944. Ma tra le immagini di festa, ce ne sono anche altre, sconvolgenti, che mostrano il destino delle donne accusate di “collaborazione orizzontale “.

Alcune donne belghe, accusate di aver avuto rapporti sessuali con i militari tedeschi, furono rasate, incatramate, e costrette a fare il saluto nazista,

A Cherbourg, le donne che avevano frequentato i tedeschi durante l’occupazione, furono portate per le strade da membri della resistenza francese. La loro testa veniva rasata per umiliarle. I vantaggi di dormire con gli uomini delle SS consistevano in razioni alimentari extra, o avere cibo di qualità, l’accesso a beni di lusso proibiti, come profumi e calze, e l’assenza di alcune restrizioni. Il rovescio della medaglia, visto dai loro connazionali, che poi le uccisero o le ostracizzarono e umiliarono, era la complicità con il nemico, e forse anche la conoscenza dell’inferno dei campi di concentramento.

Una donna francese e il proprio bambino, il cui padre è tedesco, torna a casa sua, dopo l’operazione “testa rasata”, a Chartres. Altre donne ritratte nella foto, di Robert Capa, subirono un destino simile. Le donne francesi, accusate di “collaborazione orizzontale”, stranamente subirono la stessa punizione inflitta dai nazisti, già anni prima, a chi era accusato di “crimini razziali”, cioè chi aveva avuto rapporti sessuali con le persone sbagliate.


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