In questi giorni di isolamento, nei quali la natura pare rinascere grazie al forzato fermo delle attività umane, circolano sul web molte fotografie di acque improvvisamente tornate limpide, di animali che si riappropriano di spazi finora occupati dall’uomo.

Le immagini di relitti che si distinguono distintamente sul fondo del lago Michigan, negli Stati Uniti, potrebbero sembrare delle riprese di questi giorni, per la straordinaria trasparenza dell’acqua. Invece risalgono al 2015, ma costituiscono comunque una rara testimonianza di una limpidezza del lago che non è troppo frequente.

Un relitto non identificato

Una pattuglia della Guardia Costiera ha scattato delle fotografie in un chiaro giorno di primavera, sopra un lago straordinariamente cristallino. E se individuare dei relitti dal cielo è “abbastanza comune”, per il comandante Charlie Wilson non lo è “nei numeri che abbiamo visto in quel volo”.

Due relitti non identificati

Nella foto si vedono due relitti, uno in basso a destra, poco decifrabile, e uno in alto a sinistra, più evidente

Il lago Michigan ha le acque così trasparenti solo in primavera, quando lo strato di ghiaccio che lo ricopre durante l’inverno si scioglie, e prima che il caldo faccia fiorire le alghe, alimentate anche dagli scarichi delle attività agricole.

A Traverse City, nello stato del Michigan, c’è la stazione della Guarda Costiera che pattuglia regolarmente con elicotteri il lago. Le foto, pubblicate sulla loro pagina Facebook, sono state scattate sopra un’area chiamata Manitou Passage Underwater Preserve, che è “una delle aree più ricche del Michigan di relitti sommersi”.

Relitto non identificato

Quella zona del lago era percorsa da navi che trasportavano legname, perché le Isole Manitou garantivano aree riparate durante le tempeste.

Un lago pericoloso il Michigan, se il Dipartimento dello stato per la qualità ambientale stima che “6000 navi vennero perse sui Grandi Laghi, con circa 1500 di queste navi situate nelle acque del Michigan”.

Relitto del Brigantino James Mc Bride


Solo due dei cinque relitti fotografati dalla Guardia Costiera sono stati identificati. Si tratta di un brigantino, il James McBride che giace a una profondità che varia tra 1,5 e 4,5 metri, a seconda del livello dell’acqua nel lago. Affondò il 19 ottobre 1857 durante una tempesta, mentre trasportava un carico di legname.

Relitto del Sol Levante

Un altro relitto è quello del Sol Levante, un piroscafo che si incagliò durante una tempesta di neve il 29 ottobre 1917. Sulla nave probabilmente viaggiavano molti agricoltori che andavano a vendere i loro prodotti sulle aree costiere più a sud. L’equipaggio e i tutti i passeggeri, tranne uno, riuscirono a raggiungere la riva: quando gli uomini della Guardia Costiera il giorno dopo salirono sui resti della nave, trovarono un anziano signore che se l’era dormita durante tutto quel tempo.

La riserva sottomarina di Manitou Passage è il luogo prediletto da quei subacquei che amano immergersi alla scoperta di vecchi relitti, che nel freddo ambiente del lago Michigan non degradano rapidamente: l’acqua dolce e la sua bassa temperatura contribuiscono alla conservazione di quelle vecchie navi, affondate in un lago che talvolta assume le sembianze di un mare tempestoso.

Onde di burrasca sul lago Michigan, con Chicago sullo sfondo

Immagine di Pedco via Wikipedia – licenza CC BY-SA 3.0

Tutte le immagini dei relitti sono della US Cross Guard Air Station Traverse City.

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.