Il nome ufficiale del monumento funebre che si erge sopra la tomba di Francis Haserot, nel cimitero di Cleveland, è “l’Angelo della Morte Vittorioso” (The Angel of Death Victorious), ma è colloquialmente conosciuto come “Angelo Piangente” (Weeping Angel). L’ultimo nome gli è stato assegnato a causa delle lacrime che sembrano scivolare lungo le guance del suo viso, facendolo apparire affranto, anziché vittorioso, del tutto sconfitto dall’ineluttabilità della morte.

Sotto, Fotografia di DocBrownX via Flickr:

Seduto sul sepolcro di un imprenditore statunitense del XIX secolo, l’Angelo di Haserot cinge fra le mani una torcia spenta, simbolo dell’inevitabile trionfo della morte sulla vita. L’opera fu realizzata dallo scultore danese Herman N. Matzen che, originario di Detroit, studiò in Europa per poi tornare negli Stati Uniti, divenendo uno degli artisti più famosi di Cleveland. Matzen morì nel 1938, a 77 anni, e venne sepolto nello stesso cimitero del suo famoso “Angelo”.

La firma di Matzen e la data – 1923: Fotografia di Tim Evanson via Flickr:

Nonostante le leggende metropolitane vogliano l’Angelo di Haserot muoversi durante la notte, oppure piangere e lamentarsi, la genesi delle tetre lacrime della scultura è completamente differente. Realizzata in bronzo, la superficie si è lentamente scurita durante gli anni a causa degli agenti atmosferici. La gravità ha portato l’acqua a colare le guance creando quei solchi tipici delle lacrime umane.

Sotto, fotografia di Tim Evanson via Flickr:

L’opera è certamente meno evocativa dell’Angelo del Cimitero acattolico di Roma scolpita da William Story, ma la lugubre atmosfera e la particolarità delle lacrime l’hanno resa altrettanto famosa.

Sotto, Fotografia di DocBrownX via Flickr:

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...