Le splendide Terme di Bath sono uno dei Monumenti Romani meglio conservati al Mondo

I bagni termali degli antichi romani erano senza dubbio delle strutture estremamente complesse, tra le più complicate del mondo antico, dove i cittadini andavano a curare la propria pulizia personale, ma rappresentavano in realtà molto più che un luogo destinato alla semplice igiene corporea: erano parte integrante della cultura romana.

Sotto, Fotografia di Diego Delso via Wikipedia:

L’Aque Sulis, che si trova nell’odierna città di Bath, in Inghilterra, è uno dei complessi termali romani meglio conservati – uno dei più grandi e rinomati tra quelli costruiti fuori dalla penisola italiana – dove è maggiormente percepibile l’intreccio fra cultura romana e celtica.

Testa in bronzo dorato di Sulis – Minerva

Fotografia di Ad Meskens via Wikipedia:

Dedicato alla dea Sulis, l’Aquae Sulis rappresenta la fusione della religione e della cultura romana con la religione e la cultura dei Celti. Sulis, dea locale dell’acqua termale e della fertilità, fu poi identificata con Minerva, la dea romana della saggezza, della strategia bellica, e in alcuni casi anche della salute. Tuttavia, prima dell’arrivo di Minerva, Sulis era già venerata dai Celti nel sito delle fonti termali, perché le sue sorgenti calde avevano proprietà naturali ringiovanenti, talmente efficaci da essere collegate alla presenza di una dea.

Pare che l’uso della sorgente calda sia iniziato circa 10.000 anni fa, secondo le poche prove archeologiche sopravvissute alla romanizzazione della regione. Sembra che i Celti, arrivati a Bath intorno al 700 aC, credessero che la sorgente fosse una delle tante strade per l’aldilà, perché non esisteva alcuna visibile fonte di calore che riscaldasse l’acqua.

Sotto, Fotografia di Diego Delso via Wikipedia:

Non si sa esattamente come i Celti utilizzassero le fonti termali, perché la mancanza di documenti scritti impedisce una piena comprensione delle loro pratiche di guarigione, ma ci sono prove archeologiche che documentano come non fosse raro che alla dea venissero richieste delle maledizioni.

Tavoletta romana trovata a Bath

Quando i Romani arrivarono nell’odierna Bath, all’incirca nel 43 dC, usarono le fonti termali per avvicinare il popolo celtico alla cultura dell’Impero. La sorgente era già un luogo religioso amato dai Celti, che poteva agevolmente essere utilizzato secondo le usanze romane: trasformando la fonte calda in un vero e proprio complesso termale, i romani avevano modo di utilizzare un luogo estremamente importante per i Celti, senza distruggerlo completamente. Bisognava però adeguare il culto divino: fu così che nacque la dea Sulis Minerva.

Sotto, fotografia di Jwslubbock condivisa con licenza CC BY-SA 4.0:

Il grande impianto termale comprendeva un sistema di piscine, oltre l’atrio, la stanza di cambio e quella per gli esercizi. Il frigidarium, tepidarium e calidarium, come suggeriscono i loro nomi, erano rispettivamente, piscine di acqua fredda, tiepida e calda. Attraversando le vasche in questo particolare ordine, si otteneva una pulizia completa e approfondita, rigenerante sia per il corpo sia per la mente.

Sotto, fotografia di Diego Delso condivisa con licenza CC BY-SA 4.0 via Wikipedia:

Il complesso è oggi composto dal Tempio Romano, la Sorgente Sacra, il Museo e le Terme Romane. L’antica struttura si trova sotto l’attuale livello stradale, mentre gli edifici moderni risalgono al 19° secolo.

Il complesso di Aquae Sulis fu costruito intorno al 75 dC., ai tempi dell’imperatore Vespasiano, ma forse erano già state progettate mentre governava l’imperatore Claudio.

Con la fine della dominazione romana in Gran Bretagna, nel 410 dC., le terme andarono in rovina, si allagarono e caddero poi nell’oblio, fino a quando furono riscoperte, nel 18° secolo. Da allora rappresentano una delle maggiori attrazioni turistiche della città, visitate da oltre un milione di persone ogni anno.


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