In Inghilterra i fantasmi sono di casa, fanno un po’ parte del folklore d’oltremanica, e rientrano talvolta nello stereotipo di ciò che viene considerato British.

Tra i tanti luoghi di avvistamenti di entità sovrannaturali non poteva certo mancare la metropolitana di Londra che, con le sue 382 stazioni che si snodano sotterranee, alcune delle quali ormai abbandonate, rappresenta uno dei luoghi più iconici della capitale. Nel corso della sua lunga storia – iniziata nel lontano 1843 quando l’inaugurazione della galleria sotto il Tamigi, progettata dall’ingegnere Marc Brunel, diede l’avvio ai titanici lavori di quella che i londinesi ed i pendolari chiamano semplicemente the tube – innumerevoli sono state le testimonianze di chi ha sostenuto di aver percepito il manifestarsi di presenze paranormali.

Sotto, la mappa di tutte le presenze paranormali registrate:

Apparirà forse singolare la coincidenza che gli avvistamenti siano riconducibili quasi sempre alle stesse stazioni che sono state teatro o che si trovano nei pressi di luoghi in cui si consumarono morti violente o delitti inspiegabili.

Non a caso, forse, Bethnal Green figura tra le stazioni metro in cui si registrano continui avvistamenti. La stazione, sulla Central Line, fu utilizzata come rifugio antiaereo nel corso della seconda guerra mondiale. Il 3 marzo del 1943, durante un bombardamento, mentre le persone correvano a ripararsi, una donna con il carrozzino inciampò, seguita da un vecchio, provocando una reazione a catena che causò la morte per soffocamento di 173 persone.

Tra i corpi recuperati figuravano 60 bambini. Numerose testimonianze del personale notturno della metro, di quando cioè la stazione è sotto controllo, ma chiusa, concordano nel riferire di avvertire continue grida di panico e di pianto di bambini.

Sempre sulla Central Line si trova un’altra stazione scenario di episodi inspiegabili, Liverpool Street. Liverpool Street è una delle più affollate stazioni metro londinesi, inaugurata nel 1874, da cui è possibile spostarsi velocemente all’omonima stazione ferroviaria da cui si irradiano collegamenti con destinazioni geografiche diverse.

Anche Liverpool Street fu bersaglio di un terribile raid aereo, che uccise 162 persone durante la prima guerra mondiale ed anche lì pare che da allora siano frequentissimi gli inspiegabili rumori di pianti e di urla nottetempo. Molto inquietante è poi un episodio che risale al 2000, quando l’addetto al controllo della linea, che stava monitorando la videocamera di sorveglianza alle 2 del mattino, scorse un uomo in tuta bianca sulla piattaforma di accesso ai treni. Recatosi di persona a verificare, vide effettivamente una sagoma in tuta da lavoro, ma quest’ultima le passò accanto ignorando il suo invito a fermarsi. L’uomo allertò allora immediatamente il suo superiore.

Anche questa volta entrambi perlustrarono senza successo la piattaforma di accesso ai binari, ma l’aspetto inquietante è che l’entità in tuta da lavoro bianca risultò ben visibile quando il controllore della linea e del suo supervisore osservarono il filmato della videocamera di sorveglianza. Ad un’ulteriore verifica la situazione apparve tuttavia normale e si decise di ignorare l’accaduto, ma quando ciò accadde, il controllore notò una strana tuta bianca, abbandonata su di una delle panchine di attesa della stazione deserta…

Altra stazione nota per gli avvistamenti è quella di Holborn, la cui fermata, insieme a quelle di Tottenham Court Road, di Russel Square o di Goodge Street, è una delle vie di accesso al British Museum. Qui, tra i tanti reperti, è possibile ammirare la Unlucky Mummy, o Mummia sfortunata, un manufatto egizio il cui nome è fuorviante, perché si tratta non di un sarcofago con il corpo imbalsamato del defunto, bensì di un coperchio da sarcofago, la cui effigie raffigurerebbe una sacerdotessa del dio Amon-Ra.

Nel corso degli anni, pendolari e personale della metro hanno spesso dichiarato di aver assistito ad apparizioni di una donna vestita in abiti riconducibili a quelli dell’antico Egitto, che certa stampa ha identificato nella sacerdotessa ritratta sul sarcofago, alimentando la fama della mummia.

Covent Garden, altro luogo tra i più caratteristici della capitale inglese, è raggiungibile facilmente tramite l’omonima stazione metropolitana. Presunti avvistamenti paranormali sono riportati sin dagli anni Cinquanta. Una delle testimonianze più sconvolgenti risale al 1955. Jack Hayden, il capostazione, stava chiudendo gli accessi ai binari, dopo aver fatto gli ultimi controlli. Tutto sembrava tranquillo, quando improvvisamente scorse un uomo distinto, di alta statura, in abito grigio e guanti chiari, avviarsi verso le scale.

Per far sì che ultimo passeggero uscisse, rapidamente avvertì il collega del piano superiore di accertarsi del suo passaggio, ma quando lo raggiunse, ne incontrò soltanto lo sguardo perplesso. L’uomo della sua segnalazione non era mai uscito. I due cercarono allora dappertutto, ma il misterioso passeggero non fu individuato da nessuna parte. Sorprendentemente, però, Jack rivide la misteriosa apparizione diverse volte dopo.

Secondo molti, l’entità avvistata dal capostazione e da altri successivamente con le stesse modalità, sarebbe stata quella dell’attore William Terris, celebre alla sua epoca per aver interpretato con successo il ruolo di Robin Hood, accoltellato presso il vicino Adelphi Theatre nel 1897. Pare l’uomo fosse solito recarsi quotidianamente presso il forno esistente sul posto prima dell’apertura della stazione.

La fama di stazione infestata di Kings Cross appartiene invece a tempi recenti quando, a fine anni Novanta, l’attenzione di uno dei tanti pendolari fu attratta dalla vista di una giovane donna, che singhiozzava disperatamente in uno dei corridoi di uscita dalla metro. Avvicinatosi per consolarla, l’uomo scambiò qualche parola con lei prima di realizzare, con terrore, che un passante ne aveva attraversata la sagoma come se non fosse lì. Sarà interessante notare che la stazione è stata in parte ricostruita, perchè teatro di uno spaventoso incendio in cui persero la vita 31 persone nel 1987. Potrebbe l’avvistamento essere riconducibile al manifestarsi di una delle vittime di questo terribile episodio di cronaca?

Tuttavia, la stazione che risulta quella più frequentemente scenario di episodi sovrannaturali, pare essere quella di Elephant & Castle. Inaugurata tra la fine dell’Ottocento l’inizio del Novecento, questa stazione dal nome esotico, derivato da una locanda di posta del ‘600, assistette persino alla nascita della prima bambina in metro nel 1924. Sottoposta ad imponenti lavori di ristrutturazione in vista delle Olimpiadi del 2012, fu detta essere teatro di inspiegabili rumori e lamenti da molti di coloro che vi lavorarono e che, in qualche caso, preferirono trovarsi altre occupazioni temporanee.

Giovanna Potenza
Giovanna Potenza

Giovanna Potenza è una dottoressa di ricerca specializzata in Bioetica. Ha due lauree con lode, è autrice della monografia “Bioetica di inizio vita in Gran Bretagna” (Edizioni Accademiche Italiane, 2018) e ha vinto numerosi premi di narrativa. È uno spirito curioso del mondo che ama viaggiare e scrivere e che legge avidamente libri che riguardino il Rinascimento, l’Età Vittoriana, l’Arte e l’Antiquariato. Ha una casa ricca di oggetti antichi e di collezioni insolite, tra cui quella di fums up e di bambole d’epoca “Armand Marseille”.