Le Sei Bare dell’800 che prevenivano il Rischio di essere Sepolti Vivi

La Tafofobia è la paura di essere sepolti vivi e, durante l’800, era una delle fobie più diffuse, tanto che vennero addirittura inventati gli Ospedali per i Morti, a Londra. Le bare di sicurezza offrivano la possibilità di salvezza nel caso in cui, come era successo ad alcune persone credute morte in seguito al colera, ci si risvegliasse vivi dentro la cassa. Le tecnologie erano differenti, e le 6 bare seguenti sono le principali che furono inventate e commercializzate in quel periodo.

1 – Apri la bara ed esci fuori:

Questo brevetto del 1868 fu uno dei primi legati alle casse da morto per gli Stati Uniti. L’idea era che il cadavere sarebbe stato sepolto ma non interrato, lasciando la possibilità alla persona di “risvegliarsi”, sollevare il coperchio e usare una scala per salire sul terreno. Se il risveglio non avveniva entro una settimana, i becchini procedevano con la sepoltura. Sostanzialmente il morto non veniva sepolto fino a che non si era certi che la sua condizione non fosse definitiva.

2 – Il Campanello

Questo tipo di sepoltura fu inventata nel 1885, e prevedeva la possibilità per il morto sia di segnalare la propria “non-morte” sia di rimanere vivo grazie all’afflusso d’aria. Da sopra veniva poi calata una lampada per vedere se il cadavere fosse in realtà ancora vivo, ma questi poteva anche inviare un segnale con un campanello.

3 – Il Fischietto

L’invenzione del 1894 prevedeva il posizionamento di un fischietto sopra la bara collegato alla cassa, tramite il quale il morto poteva comunicare la “non morte”. Naturalmente c’era anche una cannuccia per l’aria, attraverso la quale la persona poteva respirare.

4 – Rompere il Vetro

Il morto veniva sepolto in questa bara, brevettata nel 1899, che aveva un vetro collegato ad un complesso meccanismo legato alla testa. Nel caso in cui il cadavere non fosse morto, il vetro veniva rotto e faceva entrare dell’aria, nella speranza che qualcuno sentisse il baccano dal di fuori…

5 – Aria da vivo, puzza da morto

Questa bara del 1899 aveva due funzionalità: se il cadavere era ancora vivo forniva aria dall’esterno, e la fiamma restava accesa. Se era morto utilizzava una piccola lampada che bruciava l’aria contenuta nella cassa, in modo che l’aria che usciva venisse “purificata”. Soddisfaceva coloro che soffrivano di tafofobia ma anche coloro i quali temevano di puzzare troppo…da morti.

6 – La Bara col codice Morse

Giunti nel nuovo secolo, l’anno era il 1900, la tecnologia più all’avanguardia aveva raggiunto anche i servizi di pompe funebri. In questa cassa, nel caso in cui si venisse sepolti vivi, si apriva un serbatoio di ossigeno e veniva inviato un messaggio attraverso un sistema di fili alla superficie. In seguito venne poi aggiunto un trasmettitore di codice Morse per consentire al morto di comunicare alla superficie la propria condizione.

Nonostante la Tafofobia fosse una paura assai diffusa, non esistono reali statistiche sul numero di persone sepolte vive…

 


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