Arnold Genthe (1869-1942) fu un fotografo americano di origine tedesca, rimasto nella storia della fotografia per le sue immagini di cronaca della Chinatown di San Francisco prima del distruttivo terremoto che rase al suolo la città, nel 1906. In seguito al catastrofico evento si trasferì a New York, dove continuò la sua carriera come fotografo ritrattista ed immortalò alcune delle personalità più in vista del tempo, fra cui Theodore Roosevelt, Woodrow Wilson, Greta Garbo e John D. Rockefeller.

Nonostante le sue immagini più famose sia tutte monocromatiche, Genthe fu tra i primi ad utilizzare la tecnica fotografica in Autocromia, nel 1905, soltanto due anni dopo la sua invenzione da parte dei fratelli Lumière e ben due anni prima della sua entrata in commercio, nel 1907. Quando era in vita rivendicò la paternità della prima fotografia a colori in America, ma studi più recenti indicano che non fu probabilmente il primo, ma fu certamente fra i primi a fotografare a colori. I soggetti delle sue immagini furono i più disparati, ma ebbe anche una discreta produzione di immagini di nudo, una rarità per l’epoca.

Le fotografie di queste donne furono scattate fra il 1905 e il 1910, e costituiscono un importante documento come alcuni dei primi ritratti a colori della storia della fotografia.

Fra le curiosità da annoverare a Genthe c’è anche la conoscenza di Jack London, prima appassionato esploratore e fotografo e poi affermato scrittore, che fotografò in un suo ritratto nel 1906, quando entrambi si trovarono a documentare il terremoto di San Francisco.

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Tutte le immagini sono di pubblico dominio.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...