Quando mi vedi, allora piangi”: questo minaccioso avvertimento è inciso in una roccia, spuntata dal letto del fiume Elba, nella Repubblica Ceca, dopo mesi di prolungata siccità.

Una “Pietra della Fame” a Děčín, sul fiume Elba – agosto 2018

Fonte immagine: APnews.com

L’iscrizione si trova su una delle numerose “pietre della fame” riemerse dal fiume Elba, ritornate visibili grazie al consistente abbassamento del livello dell’acqua.

Una “Pietra della Fame” a Děčín – agosto 2018

Fonte immagine Bernd Gross via Wikipedia – licenza CC BY-SA 3.0

Nei secoli passati (così come oggi), quando le rocce affioravano, i cittadini cominciavano a preoccuparsi: la siccità avrebbe portato fame e carestie. Le “pietre della fame” sono incise con delle linee che segnalavano il basso livello raggiunto dal fiume, insieme all’anno corrispondente. Fin dal 15° secolo, servivano a ricordare gli anni della siccità, quando ancora non esistevano stazioni meteorologiche. La più antica iscrizione ancora visibile risale al 1616, in una pietra che si trova vicino alla città di Děčín, ma ci sono testimonianze che parlano di incisioni datate 1417, e poi, ricorrentemente, attraverso i secoli, fino ai giorni nostri.

Foto storica di una “Pietra della Fame” a Děčín

Fonte immagine: Wikipedia – Pubblico Dominio

Secondo fonti d’archivio, nella città di Pirna (in Germania) doveva esserci una roccia che riportava incisa la linea di siccità dell’anno 1115, ma la sua posizione è oggi sconosciuta. Le pietre della fame non si trovano solo nel letto del fiume Elba, ma anche nei fiumi Reno, Mosella e Weser. I messaggi che sono stati incisi esprimono tutti lo stesso concetto: “Abbiamo pianto – Piangiamo – e piangerete”, oppure “Chi mi ha visto una volta, ha pianto – Chi mi vede ora, piangerà”. Come dire che, quando le scritte potevano essere lette, il livello del fiume era così basso da poter prevedere anni duri e difficili, segnati dalla fame.

Sotto, Pietra della fame a Děčín, fotografia di Norbert Kaiser condivisa con licenza CC BY-SA 3.0 de via Wikipedia:

Oltre alle “pietre della fame”, dall’Elba sono spuntate bombe e munizioni inesplose, risalenti alla seconda guerra mondiale, mentre in altre regioni d’Europa la siccità ha portato a scoperte sorprendenti: grazie a un drone e al terreno insolitamente secco, in Irlanda sono stati individuati i segni di un grande tempio megalitico, un “henge” risalente a 4500 anni fa.

E se la scoperta della Stonehenge Irlandese, avvenuta solo grazie alla prolungata siccità, è sicuramente un fatto rilevante, c’è da augurarsi che le “pietre della fame” non siano un segnale di tempi cupi in arrivo…

Categorie: Storia

Annalisa Lo Monaco

Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.