Quando parliamo di pedagogia il pensiero, nella maggior parte dei casi, corre ai bambini. Ma cosa si intende con il termine “pedagogia”?

Partiamo dalla definizione che fornisce il dizionario “Treccani”, cito testualmente: “Pedagogia: disciplina che studia i processi dell’educazione e della formazione umana”.

La spiegazione fornita appare semplice ma, in realtà, nel momento in cui si cerca di entrare nel merito, ci accorgiamo che non è proprio così. La Pedagogia cos’è? Una scienza? Una teoria? E soprattutto, come si colloca nella nostra società? Quale peso ha nella vita di tutti i giorni?

Per rispondere  a queste domande dobbiamo partire dalle origini.

Tanto per fare chiarezza, la parola pedagogia deriva dal greco ed è l’insieme di tre significati che potremmo sintetizzare così: procreazione, bambino e condurre, guidare, tanto che, nell’antica Grecia, la figura del pedagogo non era riconducibile a quello che potremmo pensare oggi, ovvero all’educatore o all’insegnante. Il pedagogo, infatti, altro non era che uno schiavo occupato ad accompagnare il bambino durante gli spostamenti da casa a scuola e viceversa. Solo dopo la conquista della Grecia da parte dell’Impero Romano, lo schiavo, oltre ad avere questa funzione, fu elevato a insegnante della lingua greca ai bambini (oltre che a conservare il ruolo di “accompagnatore”). Successivamente, il significato di pedagogo venne associato a quello del maestro.

Con l’avvento di Socrate nel V secolo a.C. viene introdotto il concetto di maieutica. Secondo il filosofo il compito dell’educatore è quello di portare alla luce la conoscenza che è immanente nell’individuo. Attraverso il processo di far emergere l’insita conoscenza, il soggetto troverà le risposte alle proprie domande.

Ecco che, dopo questa premessa, posso iniziare a rispondere alle domande iniziali. Innanzitutto, è bene sottolineare che, proprio per le sue connotazioni storiche e il suo sviluppo, la pedagogia è una scienza, poiché ha un suo preciso oggetto di indagine, ovvero l’uomo e il suo evolversi in ambito educativo.

In altre parole, possiamo dire che la pedagogia è teoria e scienza dell’educazione e, per educazione si intende lo sviluppo integrale ed armonico della personalità. Nel panorama odierno, possiamo comprendere quanto questa disciplina sia importante.

Oggi, più che mai, lo studio e, soprattutto, l’applicazione della pedagogia, rivestono un ruolo fondamentale per l’individuo. Durante i secoli questa disciplina che, per alcuni aspetti, potrebbe apparire “moderna” ha subito molti cambiamenti, tanti quanti la società stessa, e continua ad arricchirsi e ad espandersi, basti pensare che nel 2010 lo studio della pedagogia è stato rivalutato tanto da istituire il liceo delle scienze umane avente come base lo studio dell’antropologia, della sociologia, della psicologia e della pedagogia, appunto.

Durante il nostro viaggio nella storia della pedagogia, cercheremo di conoscere i vari autori e le correnti di pensiero che hanno influenzato il corso della storia di questa disciplina ma, soprattutto, approfondiremo gli aspetti che ancora oggi caratterizzano il nostro fare e il nostro agire.

La pedagogia affronta l’educazione nella sua totalità, e per tradurre al meglio questo aspetto bisogna comprendere che ci sono quattro capisaldi da tenere presente, ovvero:

  • Il sapere. Ci si riferisce alle conoscenze.
  • Il saper fare. Le competenze a cui si giunge attraverso le esperienze.
  • Il saper essere. La modalità con cui il soggetto si mette in gioco attraverso il saper fare e il saper essere.
  • Il saper divenire. Si intende la modalità con cui il soggetto utilizza tutte le risorse al fine di evolversi.

Personalmente aggiungerei anche il “far sapere”. E’ di fondamentale importanza comprendere che, ciascuno di noi, per attuare quell’importante processo di sviluppo integrale ed armonico della personalità, ha il diritto e il dovere di essere un  divulgatore degli apprendimenti. In altre parole, ciascuno di noi è, potenzialmente, un educatore e questa, mio avviso, è la sfida più interessante e motivante di questa straordinaria scienza.

Haidi Segrada
Haidi Segrada

Haidi Segrada è esperta in glottodidattica infantile, formatrice e docente a contratto all’Università degli Studi dell’Insubria nell’ambito dei corsi CIM (Comunicare e Interagire con i Minori). Direttrice di Scuola dell’Infanzia, è autrice di diversi testi a carattere pedagogico- didattico e ideatrice del Metodo educativo-pedagogico per bambini dai 2 ai 6 anni “A.C.A. – Ascolto, Comunicazione, Azione”.