Le Catacombe dei Cappuccini di Palermo, che più precisamente sarebbero le cripte della chiesa di Santa Maria della Pace, hanno una storia antica 500 anni, che iniziò casualmente. I monaci, alla fine del 1500,  usavano seppellire i confratelli defunti in fosse comuni situate sotto la chiesa; quando ampliarono il cimitero sotterraneo (da qui il termine catacombe), traslando le salme, si accorsero che 45 di queste si erano mummificate naturalmente. L’evento fu considerato un segno di benevolenza divina, e i 45 corpi furono esposti in delle apposite nicchie.

Col tempo, alla fine del ‘700, i frati decisero di accogliere nel loro cimitero anche quei laici che potevano permettersi il costo, non indifferente, dell’imbalsamazione. Fino alla fine dell’800, personaggi facoltosi appartenenti alla nobiltà siciliana, affidarono i loro defunti ai Cappuccini che, dopo l’imbalsamazione, esponevano le salme nei corridoi della cripta così che i parenti ancora in vita potessero far loro visita, in una sorta di continuità tra pre e post-mortem.

Nel 1900 solo due defunti vennero accolti nel cimitero: un viceconsole americano nel 1911, e la piccola Rosalia Lombardo nel 1920.

Immagini Rosalia Lombardo 2Immagine di pubblico dominio via Wikipedia

La piccola Rosalia, la “mummia più bella del mondo” era una bambina morta di polmonite all’età di 2 anni. Il padre, nonostante la pratica fosse quasi in disuso, volle fortemente sottoporla all’imbalsamazione, eseguita da un grande esperto dell’epoca, il professor Salafia.

Utilizzando miscele, la cui composizione è stata scoperta solo pochi anni fa, Salafia riuscì a dare alla bimba un aspetto del tutto naturale, come se fosse immersa nel sonno, tanto che viene chiamata la “bella addormentata”.

Qualche tempo fa un piccolo mistero ha avvolto la mummia di Rosalia: la bambina apriva e chiudeva gli occhi, più volte al giorno. Il fenomeno è stato registrato dalle telecamere installate nella stanza dove riposa la bambina, e inizialmente nessuno riusciva a dare una spiegazione, così qualcuno ha gridato al miracolo, qualcuno ha parlato di fenomeno paranormale, qualcuno l’ha considerato una sorta di trovata pubblicitaria.

Secondo Dario Piombino Mascali, il conservatore del sito, pare che il misterioso, e per alcuni versi inquietante fenomeno, abbia però una semplice spiegazione: “Si tratta solo di un’illusione ottica – ha detto – prodotta dalla luce che filtra dalle finestre laterali, e che durante il giorno è soggetta a cambiamenti. Inoltre la mummia ha cambiato posizione: prima era inclinata grazie a un supporto ligneo, adesso, nella nuova vetrina, è invece in posizione orizzontale. Si osserva quindi, meglio che in passato, che le palpebre non sono totalmente chiuse, né lo sono mai state.” 

Sotto, il video dell’apertura:

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.