Secondo un articolo pubblicato all’inizio di questo mese sulla rivista Science, l’Europa occidentale in epoca medievale ha sviluppato un maggiore individualismo, una minore conformità e una maggiore fiducia nel prossimo che possono essere ricondotte (se non del tutto, in parte) alle politiche della Chiesa occidentale medievale.

Secondo gli autori dello studio, l’influenza della Chiesa cattolica occidentale sul matrimonio e sulle strutture familiari durante il Medioevo ha modellato l’evoluzione culturale delle credenze e dei comportamenti che oggi vengono considerati comuni tra gli europei e i loro discendenti culturali. Queste politiche riguardano il matrimonio e chi è autorizzato a sposare chi nell’Europa medievale.

Gli autori scrivono che:

All’inizio del Medioevo, la Chiesa era ossessionata dall’incesto, e iniziò ad allargare la cerchia delle parentele proibite al matrimonio, includendo alla fine non solo i lontani cugini ma anche i parenti meno stretti, suoceri e parenti acquisiti.

All’inizio del secondo millennio, il divieto venne esteso fino a comprendere i cugini di sesto grado

Allo stesso tempo la Chiesa promosse il matrimonio “per scelta”, e spesso chiedeva alle neo-coppie di fondare dei nuovi nuclei familiari, indipendenti da quello della casa paterna. La Chiesa forzò anche la fine di diverse dinastie eliminando le adozioni, il nuovo matrimonio e tutte le forme di matrimonio poligamo così come il concubinato.

Il risultato di questo programma di riforme in tema coniugale portò a diverse estinzioni di casate celebri per mancanza di legittimi eredi, e l’Europa del ‘500 finì per essere caratterizzata da parentele deboli e famiglie nucleari monogame.

Lo studio rileva che i decreti religiosi della Chiesa sul matrimonio portarono alla sostituzione di estese reti familiari, tipiche dell’alto medioevo, con famiglie più piccole e indipendenti, basate su più nuclei e con legami familiari più deboli.

Le variazioni psicologiche nella mentalità comune di noi europei

Secondo i ricercatori, le inclinazioni degli individui nei paesi occidentali e industrializzati sono uniche. Ricerche precedenti hanno dimostrato che queste società, recentemente descritte dall’acronimo WEIRD: occidentali, istruite, industrializzate, ricche e democratiche; tendono a essere più individualiste, orientate all’analisi e fiduciose negli altri, dimostrando meno conformità, obbedienza e solidarietà nei confronti del prossimo rispetto ad altri tipi di società.

E’ bene ricordare che il Matrimonio iniziò a diventare un affare “di chiesa” dal Concilio Lateranense IV, nel 1215. Prima era un semplice contratto fra laici (orale o scritto), celebrato in pubblico senza la necessaria presenza del sacerdote. Saranno necessari ancora 3 secoli e mezzo perché la Chiesa, con il decreto Tametsi del 1563, imponga a tutti i fedeli (quindi a tutto il popolo) la celebrazione obbligatoria del matrimonio alla presenza di un parroco e almeno 2 o 3 testimoni, con l’aggiunta della conditio sine qua non del consenso dei genitori.

L’articolo su “The Church, intensive kinship, and global psychological variation” di Jonathan F. Schulz, Duman Bahrami-Rad, Jonathan P. Beauchamp e Joseph Henrich, è disponibile su Science.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...