Mario Pavesi fu un famosissimo imprenditore italiano, inventore del Pavesino, uno dei biscotti più popolari non solo in Italia ma in tutto il mondo. Fin da adolescente visse nel campo della produzione alimentare, con la famiglia che si era da qualche anno impegnata nell’attività di fornai. Poco prima della Seconda Guerra Mondiale si divise dall’attività paterna e aprì un forno, a Novara, dove iniziò la produzione dei “Biscottini di Novara”, gli antesignani del moderno pavesino.

Sotto, Mario Pavesi, sullo sfondo:

I biscotti di Novara:

Durante gli anni della guerra l’attività si differenziò, con Pavesi che divenne uno dei fornitori alimentari dell’esercito alleato. Pavesi sfruttò l’occasione per cambiare la ricetta, e rese il biscotto il più possibile gradevole e leggero per i soldati. Subito dopo la guerra, Mario visitò gli USA, tornando in Italia con le idee chiarissime su come sarebbe dovuto essere il biscotto “Pavesino”:

Gustoso e altamente digeribile

Da biscotto artigianale a prodotto per la Massa

Grazie all’esperienza maturata, Mario Pavesi intuisce che il pavesino deve diventare un prodotto di facile fruibilità, anche nel packaging. I Biscotti di Pavesi vengono prodotti con dimensioni più piccole rispetto a quelli tradizionali, confezionati in pacchettini e non più venduti in scatole di latta o sacchettoni, e la loro distribuzione viene affiancata da una vera campagna pubblicitaria seguita e studiata, fra gli altri, da un celebre professionista della comunicazione, Erberto Carboni, che conia il famoso slogan:

E’ sempre l’ora dei Pavesini

Una frase sintetica che unisce il concetto di bontà, leggerezza, digeribilità e facilità di trasporto. La pubblicità giunge anche al famoso Carosello, nel quale Pavesi si pubblicizza con spot divertentissimi. Quello sotto mostra per la prima volta della frase “E’ sempre l’ora dei Pavesini”:

Sotto, il primo spot con Topo Gigio come testimonial:

Dal Pavesino al 1° Autogrill

Subito dopo il conflitto mondiale, Pavesi non si limitò a confezionare il Pavesino, ma pensò anche a venderlo come snack veloce. Dopo l’esperienza negli States, dove vide i primi ristoranti lungo le Highway americane, pensò di aprire un punto vendita simile anche in Italia, precisamente all’altezza del casello di Novara sulla Milano-Torino. L’intuizione si rivelò geniale: il punto di ristoro crebbe rapidamente, trasformandosi da rivendita di biscotti in un moderno Autogrill, con ristorante e altri servizi.

L’Autogrill Bar Pavesi diventa un marchio di fabbrica, e viene imitato da altre due catene di punti di ristoro autostradali, i Motta-grill e gli Autobar Alemagna.

Sono gli anni del Boom economico, e in Italia c’è spazio per tutti

Sarà solo negli anni ’70 che, complice la crisi petrolifera, le tre aziende verranno fuse con l’intervento dello stato nell’attuale “Autogrill”, leader in Italia e oggi parte del gruppo di ristorazione stradale più grande al mondo.

Mario Pavesi vendette le quote dell’azienda da lui creata nel 1972, a Montedison. Le sue invenzioni e intuizioni industriali lo resero uno dei più celebri imprenditori italiani del “Boom economico” degli anni ’60. Morì nel 1990 all’età di 81 anni.

Fonti: Dizionario Biografico Treccani, Wikipedia

Anna Maria Fabbri
Anna Maria Fabbri

Il mio è un viaggio eno-gastronomico, che mi ha portato a dividere la tavola con estranei di tutta Italia, un guanto di sfida nei confronti del mio rapporto con il cibo. E’ nato così "To the Roots", esperienza che nasce dalla condivisione della tavola ma che va molto oltre. In questi anni ho mangiato molte più storie di quanti piatti abbia effettivamente assaggiato. Incontrarsi a tavola è diventato così lo spunto per condividere poi tutt’altro.