Le Colonne del Tempio di Augusto: Reliquie dell’Impero Romano “Nascoste” a Barcellona

Barcellona, città ricca di sorprese. Passeggiare per La Rambla, ammirare le straordinarie opere di Gaudí, visitare i Musei d’arte che conservano le opere di Miró e Picasso, sono le tappe classiche dei turisti che visitano la città.

C’è però una Barcellona meno conosciuta, quasi nascosta, che merita comunque di essere vista: l’antica Barcino romana, di cui rimangono sì poche vestigia, che sono tuttavia importanti testimonianze della storia millenaria della città.

Resti delle Mura Romane

Fonte immagine: Wikimedia Commons

I Romani arrivarono in Spagna nel 218 aC, ma stabilire quando precisamente fondarono Barcino è piuttosto difficile, perché le notizie su questo sito, antecedenti al primo secolo avanti Cristo, sono piuttosto vaghe. Esisteva sicuramente l’insediamento di una popolazione iberica, dove i Romani poi fecero sorgere, attorno al 14 aC, su una bassa collina, la Colonia Iulia Augusta Faventia Paterna Barcino, lunghissimo nome che onorava la Gens Iulia, l’imperatore Augusto, che governava all’epoca, gli dei che avevano dato il consenso alla costruzione, gli avi, e infine anche il nome iberico originario, Bàrkeno.

Marmo romano con testo abbreviato dell’antico nome di Barcellona: COL IVL AVG FAV PAT BARCIN

Fonte immagine: Wikimedia Commons

Tuttavia, quando l’imperatore Augusto morì, il nome della città fu abbreviato semplicemente in Barcino. Doveva probabilmente essere strutturata come un castrum, un campo militare di circa 10 ettari, cinto da mura, attraversato dalle classiche strade Cardo e Decumano, e munito delle immancabili infrastrutture tipiche degli insediamenti romani: terme, acquedotto, il tempio, il Foro.

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Lo status di colonia significava che era destinata ai veterani che avevano combattuto per la gloria di Roma, che si godevano il meritato riposo (e le terre conquistate) sul meraviglioso mare di Barcellona, tutto esentasse, perché si trattava appunto di un insediamento di cittadini romani.

Fonte immagine: Revista de Historia

Barcino non divenne mai una grande città: si parla di circa 1000 abitanti, secondo alcune fonti arrivarono a 3500/5000, attorno al secondo secolo. Non ci sono resti però di importanti edifici pubblici, come il teatro, il circo o l’anfiteatro; un imponente Tempio di Augusto presidiava il Foro, nel punto più alto della città.

Come doveva apparire il Tempio di Augusto

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Trovare le vestigia di questo tempio non è facile, occorre inoltrarsi nel cuore del Barrio Gotico, nella città vecchia costruita proprio sopra l’antica Barcino. Al numero 10 di Carrer del Paradis c’è l’edificio medioevale che ospita il Centro Escursioni della Catalogna, dove ci sono quattro colonne, tutto ciò che resta dell’antico tempio, costruito nel primo secolo dopo Cristo.

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Con la caduta dell’impero, nel corso dei secoli, gli edifici del foro furono smantellati perché fornivano materiale da costruzione a costo zero, mentre alcune parti superstiti furono inglobate nei nuovi palazzi. Come le colonne del Tempio di Augusto, delle quali nessuno seppe spiegare l’origine, nel 15° secolo, quando divenne nota la loro presenza. Solo nel 19° secolo si scoprì che appartenevano ad un tempio, approssimativamente di 35 x 17 metri, che doveva essere circondato da 22 colonne alte nove metri.

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In realtà erano tre le colonne inglobate nel palazzo medioevale, rimaste nella stessa posizione in cui erano state erette 2000 anni fa; la quarta colonna fu realizzata nel 19° secolo con alcuni resti, e posta nella Plaça del Rei. Solo a meta del ‘900 fu trasferita nel luogo originale, dove un tempo sorgeva il maestoso Tempio di Augusto.


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