Quante lacrime si versano sbucciando una cipolla! Nonostante questo inconveniente, l’uso della cipolla è irrinunciabile, sia per il gusto che assicura a innumerevoli preparazioni culinarie, sia per i benefici che apporta alla salute. La cipolla viene utilizzata come alimento da millenni, anche se non è ancora accertato quando e dove l’uomo iniziò a coltivarla: tracce di cipolle sono state rinvenute insieme a semi di fico e noccioli di dattero in molti insediamenti dell’età del bronzo, risalenti all’incirca al 5000 aC.

Nel 3000 aC. le cipolle erano sicuramente coltivate in Egitto, dove rivestivano un importante ruolo, sia come cibo, sia come simbolo religioso. Gli antichi Egizi pensavano che la cipolla, per la sua forma sferica, e per gli anelli concentrici che la compongono, fosse un simbolo di vita eterna, tanto da utilizzarla anche nei riti di sepoltura: sono state trovate tracce di cipolla all’interno delle orbite di Ramses IV. Non era tuttavia un alimento destinato solo alle classi privilegiate, presumibilmente gli operai che costruirono le piramidi si alimentavano di ravanelli e cipolle.

A differenza degli egizi, gli antichi greci consumavano le cipolle più che altro ben i benefici effetti prodotti sulla salute. Gli atleti ne consumavano grandi quantità prima dei giochi olimpici, ne bevevano il succo e le strofinavano sul corpo.

Il grande naturalista romano Plinio il Vecchio ne documenta l’uso a Pompei, raccontando che i romani la utilizzavano per migliorare la vista, per dormire, e in generale come palliativo per ogni disturbo, dalle piaghe in bocca al mal di denti, dal colpo della strega alla dissenteria.

Nel Medioevo le cipolle erano considerate di così gran valore, come cibo, da essere usate per pagare l’affitto o per fare regali, sostituendo in tutto e per tutto le monete.

I nativi americani consumavano cipolle selvatiche, sia crude che cotte, prima dell’arrivo di Cristoforo Colombo, e le utilizzavano anche come colorante, oppure per fare sciroppi e cataplasmi. La coltivazione della cipolla fu però introdotta nel Nuovo Mondo dai primi coloni europei: secondo i diari tenuti dai Padri Pellegrini, fu una delle prime piante ad essere coltivata.

Le virtù terapeutiche della cipolla, più o meno fondate, sono quindi innumerevoli e ben conosciute fin dall’antichità, ma curiosamente, nel 16° secolo venivano consigliate anche come trattamento per l’infertilità, sia per le donne sia per gli animali domestici.

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.