Le Chateleine non era un gioiello, non era un accessorio e non era un oggetto di casa ma un mix fra questi elementi, meraviglioso complemento all’abbigliamento di una donna al contempo grazioso e utile nelle faccende domestiche.

La “Chateleine” si portava appesa all’altezza della vita, quasi sempre in cintura ma anche a mo’ di spilla e scendeva fino a metà gamba, con piccoli inserti adatti a ospitare oggetti come forbicine, portaaghi col filo per i punti da dare al volo, fialette di sali (per gli svenimenti frequenti ed improvvisi, probabilmente assolutamente falsi, delle signore dell’800) , piccoli notes con la matita, portamonete, una lente di ingrandimento, un piccolo orologio, un coltellino o i fiammiferi.

Un bazar a seconda dell’esigenza

“Due donne” di Charles Boom realizzato nel 1901:

Nelle famiglie dell’alta borghesia (o nobili) veniva indossata dalla governante che era a capo della servitù, mentre nelle case borghesi la indossava la padrona di casa che aveva spesso delle cameriere ma non una governante fissa.

Le Chatelaine non erano gioielli, erano per un uso comune e non estetico, ma ciò non toglie che fossero bellissime, lavorate, guarnite, tanto da diventare quasi un accessorio importante.

Le Chatelaine erano composte, a seconda dell’esigenza della signora, di diversi piccoli accessori, che venivano decorati finemente. A seconda della classe sociale di appartenenza della famiglia della donna potevano esser addirittura realizzate in argento, costituendo in tutto e per tutto un gioiello da indossare tutti i giorni.

La figura della governante era di grande responsabilità. Pur facendo parte della servitù era su un gradino molto più alto. Era lei ad avere le chiavi di casa, degli armadi, della dispensa, era lei a dirigere le cameriere e aveva in mano tutta la conduzione della casa che la signora le demandava volentieri.

Le governanti stavano in famiglia quasi per tutta la vita, erano apprezzate e considerate quasi parte integrante di essa, pur con i limiti del tempo. Il corrispettivo maschile era il maggiordomo, che però si occupava principalmente del padrone di casa e del servizio per la tavola, delle feste e dei contatti con gli ospiti. La governante aveva invece contatti con i membri della famiglia (non con personalità pubbliche o semplici estranei) e lavorava nelle retrovie, come la prassi imponeva, all’epoca, per il ruolo di una donna.

Giovanna Francesconi
Giovanna Francesconi

Amo la storia, e le storie dietro ad ogni persona o oggetto. Amo le cose antiche e non solo perché ormai ne faccio parte pure io, ma perché la verità è la figlia del tempo.