La storia delle riprese sportive è lunga e avventurosa, e affonda le proprie radici agli inizi del secolo scorso. Quella che oggi ci sembra un’operazione al limite della banalità, montare una piccola videocamera come GoPro (ma anche come i tanti modelli cinesi economici) sopra al casco, intorno al petto o incollata ad una bicicletta o alla moto, fino a poco tempo fa era difficile o quasi impossibile per i semplici appassionati, che dovevano inventare di tutto pur di poter posizionare le videocamere sopra ai propri mezzi.

I professionisti della ripresa, videomaker o semplici operatori, adottavano qualsiasi tipo di invenzione per riuscire ad avere un video suggestivo nei differenti sport, e l’utilizzo del formato su pellicola in luogo di quello, non ancora inventato, digitale, non aiutava certamente le operazioni. Videocamere fissate con cavi e nastro adesivo, caschi da moto con strani contrappesi di bilanciamento e strani trabattelli montati sopra le autovetture erano la normalità di un’epoca che, anche se in modo molto meno efficiente, aveva certamente un fascino impareggiabile per i pionieri della ripresa.

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Sotto, la prima versione commercializzata di GoPro Hero:

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Questa una delle prime Camera Car Montate sulla Formula 1 di Jim Clarck nel 1963:

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...