Le 7 Meraviglie del mondo antico sono una serie di monumenti e opere che stupirono Antipatro di Sidone, poeta greco che visse a Roma durante il II secolo a.C., e che lo portarono a stilare la prima lista con le sette meraviglie insieme.

Il poeta racconta:

“Ho posto gli occhi sulle grandi mura

di Babilonia antica, su cui resta

una strada per carri, e sulla statua

di Zeus presso l’Alfeo, e i giardini

pensili, e il Colosso del dio Sole,

e il gran lavoro dell’alte piramidi

e di Mausolo la gran tomba; ma

quando io vidi la casa d’Artemide

che sormonta le nubi, perser tutte

codeste meraviglie il lor splendore

e allora dissi: “Invero, mai il Sole

vide una grandezza così ampia”.

Antipatro era un intellettuale di cultura greca che viveva a Roma, e nel suo epigramma ci racconta non solo la bellezza dell’arte ma anche il suo desiderio di mettere in mostra la propria cultura di fronte agli occhi del lettore (5 meraviglie su 7 sono in Grecia o opere di cultura greca).

Come abbiamo spiegato in un altro post, le 7 meraviglie del mondo antico coesisterono soltanto per 54 anni, anche se il Colosso di Rodi rimase nel mare dell’isola greca per diversi secoli dopo il suo crollo.

Sotto, la timeline che mostra la durata delle 7 meraviglie del mondo antico:

Oggi di quelle meraviglie ci rimane soltanto la descrizione dei contemporanei che le osservarono. Anche la Piramide di Cheope, l’unica meraviglia rimasta, è lontana parente della splendida piramide liscia che venne costruita nel 2.550 a.C., essendo stata spogliata della sua copertura in pietra durante i secoli successivi.

Il sito statunitense Budget Direct ha realizzato una serie di immagini che ricostruiscono le 7 Meraviglie del Mondo Antico nel moderno contesto urbano, un’operazione di marketing che risulta di grande impatto visivo, anche se priva di valore storico.

Sotto, l’isola di Rodi, come appare oggi.

Il colosso, posizionato all’imboccatura del porto:

La Piramide di Cheope come appare oggi, con solo la punta ancora rivestita di pietra calcarea liscia:

La ricostruzione virtuale della piramide, completamente coperta di pietra liscia e sulla cui sommità si trova la punta dorata:

Le mura di Babilonia, ancor oggi in buona parte conservate e descritte da Antipatro di Sidone come una delle sette meraviglie del mondo antico:

Sotto, i Giardini Pensili di Babilonia:

Il porto di Alessandria d’Egitto come appare oggi:

Il faro di Alessandria, ricostruito digitalmente e posizionato nell’attuale porto della città:

Sotto, Alicarnasso, odierna Bodrum, in Turchia, come appare oggi:

La ricostruzione del Mausoleo di Alicarnasso:

Il Tempio di Zeus a Olimpia, in Grecia, come doveva apparire in antichità. Oggi di quel maestoso tempio è rimasta una sola colonna:

La gigantesca statua di Zeus di Fidia, che venne in seguito trasportata a Costantinopoli nel IV secolo e poi distrutta in un incendio:

L’attuale sito archeologico di Efeso, in Turchia:

Sotto, il maestoso tempio di Artemide ricostruito, per il quale Antipatro dice: “Invero, mai il Sole vide una grandezza così ampia”:

Fonte immagini: Budget Direct.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...