Le 5 Mega-Macchine Abbandonate più Grandi del Mondo

Sono indicati come mega-macchine tutti quegli enormi oggetti meccanici che con le loro prestazioni hanno cambiato il nostro stesso modo di vivere. Le loro funzioni hanno rivoluzionato il corso dell’industria moderna: trasportare centinaia o migliaia di passeggeri e merci per via aerea e per mare, rimuovere migliaia di tonnellate di terra con apparente facilità, o trasportare enormi carichi diretti nello spazio.

Fotografia di copertina: Bagger 293 ad Hambach in Germania

Ma quando queste gigantesche macchine diventano obsolete, o subiscono incidenti che le rendono inservibili, lo smaltimento della loro immensa massa diventa un’operazione estremamente impegnativa, anche dal punto di vista economico. Molti di questi ormai inutili giganti rimangono quindi abbandonati per anni, diventando a volte parte integrante di un paesaggio troppo trasformato dall’uomo, e a volte inquinando irreparabilmente l’ambiente circostante.

Boing 747 (Jumbo Jet) “Juan Trippe T”. Ristorante a Seoul, Corea del Sud

Alcuni di questi giganteschi aerei sono stati trasformati in ostelli, e anche in abitazioni, ma probabilmente questo è l’unico ad essere stato trasformato in ristorante. Si tratta del secondo Jumbo mai costruito nella storia, e il primo a effettuare rotte commerciali, battezzato con il nome del leggendario fondatore (Juan Trippe T.) della compagnia aerea statunitense Pan American. L’aereo ha volato fino alla chiusura della Pan Am, dopo di che è stato portato nel deserto della California, dove ci sono sterminati luoghi di raccolta per tutti questi enormi mezzi che devono essere demoliti.

Dopo essere stato per un po’ sotto il cocente sole del deserto, nel 2001 il jet fu acquistato dai proprietari di un ristorante di Seul, che con la trasformazione di questo enorme aereo, smontato e spedito in 62 container, pensavano di ampliare molto la loro attività. Probabilmente non avevano fatto molto bene i conti sul costo di tutta questa operazione, talmente onerosa da non poter essere ammortizzata in alcun modo, così il 747 fu abbandonato, dominando il paesaggio circostante per quasi un decennio, fino a che non fu demolito, nel 2010.

Relitto del SS America / SS American Star. Fuerteventura, Isole Canarie

Per molti, la SS America è stata la più bella nave tra tutte quelle che hanno battuto la bandiera a stelle e strisce. Progettata dall’architetto navale William Francis Gibbs, e costruita nel 1940 per la United States Line, la nave poteva ospitare 543 passeggeri in prima classe, 418 in classe turistica, 241 in terza classe, e 643 membri d’equipaggio. Ribattezzata USS West Point quando svolgeva la funzione di trasporto delle truppe durante la Seconda Guerra Mondiale, la nave ha cambiato diversi nomi nel corso della sua vita, durata 54 anni, tra cui SS Australis, battente bandiera greca.

La SS America fu venduta come ferro vecchio alla fine del 1980, ma il suo destino cambiò perché i rottamatori non onorarono il pagamento; fu così riconvertita in una nave-albergo a cinque stelle, con base a Phuket, in Thailandia, e ribattezzata con il nome di American Star. Ma nel 1994, mentre era a rimorchio nel sud-est asiatico, una forte tempesta ruppe i cavi e la nave si arenò al largo di Fuerteventura, nelle Isole Canarie. Sbattuta dalle onde, il relitto fu quasi completamente sommerso nel giro di pochi anni.

Piattaforma di trasporto per navicelle spaziali, Kazakistan

Questa piattaforma colossale una volta ha trasportato l’unico spazioplano Buran, completo di serbatoio a propellente solido, dall’hangar dove era stata assemblato alla base di lancio. Considerato che Buran effettuò un solo volo senza pilota nel 1988, pare corretto dire che questa mega-macchina non fu molto utilizzata. Il Buran fu distrutto nel 2002 dal crollo dell’hangar in cui era custodito, in Kazakhstan, a causa della scarsa manutenzione.

Ma anche se uno solo di questi veicoli è stato lanciato nello spazio, furono costruiti otto modelli di prova in scala, ed altri dovevano essere realizzati, ma il collasso dell’Unione Sovietica, nel 1992, decretò la fine del progetto spaziale. Questa massiccia mega-macchina, che era trascinata da diversi treni diesel, da molti anni ormai non sta più trasportando nulla e giace inutilizzata, a ricordo dell’epopea spaziale sovietica, ormai accantonata per sempre.

Il più grande escavatore della Storia. Russia

Questi giganteschi escavatori con ruote a tazza sono enormi macchine progettate per rimuovere migliaia di tonnellate di terra, in particolare durante le operazioni di scavo nelle miniere a cielo aperto. I grandi colossi si avvalgono dell’uso di una grande ruota (che sembra quasi una sega), che contiene un sistema di benne progettate per raccogliere a ciclo continuo il materiale scavato.

Uno di questi escavatori, il Bagger 293, detiene il record del più grande veicolo terrestre della storia umana. La mega-macchina abbandonata in un freddo angolo della Russia sembra invece una presenza aliena, che nulla ha a che fare col paesaggio circostante.

Relitto della River Princess, Goa

Durante una notte tempestosa dell’anno 2000, la nave River Princess, che navigava al largo delle coste di Candolim (Goa), a seguito di un urto divenne ingovernabile e fu abbandonata dal suo equipaggio. Il governo locale non poteva permettersi il costo della rimozione, e così la nave fu lasciata ad arrugginire in mare, in acque poco profonde.

L’unica accortezza presa fu quella di praticare un enorme foro nella fiancata della nave, in modo da far scorrere attraverso di essa sabbia e acqua, per evitare che il relitto andasse alla deriva lungo le rotte di navigazione. I resti corrosi e arrugginiti della nave sono stati rimossi solo a gennaio del 2015, dopo aver creato molti danni alla località turistica, sia per l’inquinamento provocato dalla fuoriuscita di petrolio, sia per la sua stessa ingombrante presenza, non certo gradita ai villeggianti.


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