La passione per i motori è una “malattia” che conquista tantissime persone in tutto il mondo. Se poi il motore è d’epoca la passione diventa una vera e propria mania, e le cifre si tramutano da elevate a inaccessibili nel caso dei “pezzi” più pregiati. Questa selezione con 10 automobili d’epoca è sicuramente incompleta e dettata dal gusto di chi scrive, ma probabilmente sono alcune delle più iconiche auto vintage che siano mai state realizzate. Molte di queste auto sono state progettate a cavallo fra gli anni ’60 e ’70, un periodo di vero splendore sia per il design che per le possibilità di realizzazione tecnica offerta dalle nuove tecnologie dell’epoca.

Ferrari, Lamborghini, Mercedes, Ford e molti altri marchi hanno creato il proprio mito durante quegli anni di corse e vittorie alla 24 ore di Le Mans o sulle piste di Formula 1.

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La Ferrari 330 P4 è un prototipo che fu schierato nel 1967 nel campionato mondiale sport-prototipi, allora appannaggio della mitica Ford GT 40 (che trovate qualche riga più sotto). Vinse il campionato costruttori ma le sfuggì la vittoria assoluta. Oggi esiste un solo esemplare di quest’auto, un vero e proprio gioiello di design e passione motoristica dal valore inestimabile.

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Questo esemplare unico di Bugatti 51 Dubos Coupé è un esempio del design e dello stile tipici degli anni ’30. Si tratta di una delle prime vetture a mutuare dalle competizioni alcune componenti destinate all’uso stradale, e per l’epoca fu una vera e propria auto sportiva.

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La Plymouth Fury è un modello di automobile prodotto dalla divisione Plymouth della Chrysler Corporation fra il 1956-1978. La Fury era una versione sportiva della Belvedere, ed ottenne un grande successo divenendo icona della sportività americana della fine degli anni ’50, anticipando, seppur di poco, la moda delle Muscle Car.

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La Ford GT40 è una vettura da corsa frutto della collaborazione fra americani e britannici ad alte prestazioni, progettata e costruita in Inghilterra (Mk I, Mk II e Mk III) e negli Stati Uniti (Mk IV) vincitrice della 24 Ore di le Mans quattro volte consecutive.

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La Jaguar XJ13 era un prototipo di auto da corsa sviluppata dalla Jaguar per conquistare la prestigiosissima corsa di Le Mans a metà degli anni ’60. L’auto non partecipò mai alla competizione, e ne fu prodotto un solo esemplare, che oggi ha un valore di diverse decine di milioni di euro.

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La Lamborghini Miura è una vettura sportiva prodotta dalla casa automobilistica italiana Lamborghini tra il 1966 e il 1972. La vettura è ampiamente considerata come l’auto che decretò il successo delle vetture sportive biposto con motore centrale, e quando uscì fu l’auto più veloce della sua epoca.

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La Mercedes 300SL è una vettura costruita dalla Mercedes-Benz dal 1954 al 1957, ed è forse l’auto più elegante mai prodotta da un’azienda automobilistica. Il suo nome è 300 SL ma tutti la chiamano “ali di gabbiano”, per la caratteristica apertura delle portiere in senso verticale in luogo del classico orizzontale. Oggi ha un prezzo molto elevato per una vettura che fu di serie, e si trova da un minimo di 500 mila ad un massimo di un milione di euro.

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L’AC Cobra, commercializzata come Ford / Shelby AC Cobra negli Stati Uniti e ormai conosciuta come Shelby Cobra, è un’auto sportiva britannica prodotta dal 1961 al 1967 per contrastare lo strapotere Ferrari nelle corse automobilistiche. Montava un motore americano su un telaio inglese, ed il suo rapporto peso/potenza risultava così elevatissimo.

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Il Volkswagen “maggiolino” è un’auto prodotta tra il 1938 e il 2003 da Volkswagen, ed è l’auto che rappresenta la rinascita industriale tedesca nel dopoguerra, il simbolo di un’auto per tutti che rende riconoscibile il marchio in tutto il mondo. Economica, compatta e bellissima, è il simbolo di quella che fu la motorizzazione delle masse, avendo venduto, nel mondo, ben 25 milioni di esemplari circa.

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Il Volkwagen Transporter, anche conosciuto come “pulmino Volkswagen”, è il precursore di tutte le monovolume, e simbolo di un’epoca di libertà di viaggiare e spostarsi spesso identificata con il movimento contro-culturale dei figli dei fiori. Fu prodotto dal 1950 al 1967 nella variante delle immagini e venduto in milioni di esemplari. Curiosa la sua genesi, che vede Ben Pon, l’importatore olandese del marchio tedesco, vero e proprio designer dell’auto, ispirato da un maggiolino che era stato riadattato per trasportare merci in uno stabilimento in Germania.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...