I misteri nascosti dell’antico Egitto

Sono tantissimi i misteri che avvolgono la storia dell’antico Egitto rendendola affascinante ed unica nel suo genere. Una vera e propria ossessione per tanti storici ed archeologi impegnati da molti anni a decifrarne il passato nel tentativo di sciogliere i molti dilemmi tuttora irrisolti. Ad oggi è possibile immergersi in questo mondo misterioso grazie a film fantastici come la serie La Mummia, giocando a titoli come slot Book of Ra gratis senza scaricare, oppure attraverso le letture ricche di avventura e di azione di Wilbur Smith. Diamo uno sguardo ad alcuni dei più affascinanti misteri che ancora oggi permeano di magia questi antichi luoghi.

La morte del giovane Tutankhamon

La maschera d’oro funeraria raffigurante il più famoso dei faraoni egizi venne ritrovata nel 1922 nella sua tomba insieme a molti altri preziosi tesori, in una località della Valle dei Re. Tutankhamon morì giovane quando aveva solo 18 anni, pochi giorni prima del suo diciannovesimo compleanno. Sulle cause della sua morte ci sono differenti teorie. La prima fra tutte, la più accreditata da molti anni, vede il giovane Faraone vittima di un complotto di corte voluto da antagonisti pronti a strappargli il trono. Questa teoria è portata avanti dalla scoperta di una frattura cranica rinvenuta sul suo teschio. Studi più recenti hanno portato alla luce ulteriori possibili ipotesi dal momento che anche una delle due gambe del Farone sembra essere fratturata. In questo scenario la possibilità di una caduta, accidentale o causata da terzi, può confermare sia il trauma cranico che la frattura riportata alla gamba come cause della sua morte per setticemia. Un ulteriore ipotesi lascia pensare che Tutankhamon morì di malaria causata dalle zanzare. L’altro grande mistero è legato alla leggenda sulla maledizione che investì il team alla ricerca della sua tomba. I partecipanti della spedizione nel corso degli anni morirono tutti; il primo, ad un anno di distanza dalla scoperta, fu il nobile Inglese che finanziò la spedizione. Seguirono poi altre morti “sospette” ma la teoria della maledizione fu smentita dallo stesso ricercatore a capo della spedizione, Howard Carter, che morì di morte naturale a Londra all’età di 75 anni.

La nuova cavità scoperta nella piramide di Cheope

Attraverso l’impiego di una tecnica chiamata muografia, una tecnologia di rilevamento non invasivo basato sulla fisica delle particelle, un team internazionale di studiosi del progetto ScanPyramids, ha potuto identificare una misteriosa cavità lunga circa 30 metri posta al di sopra della Grande Galleria all’interno della famosa struttura. La piramide di Cheope non finisce mai di stupire e ancora oggi gli studiosi non sono in grado di stabilire cos’altro ci riservi e cosa possa ancora nascondere al suo interno questo favoloso monumento.

Il bassorilievo raffigurante le lampade di Dendera

I geroglifici raffiguranti le cosiddette lampade di Dendera, furono rinvenuti insieme ad altri bassorilievi nelle cripte poste al di sotto del tempio di Hathor a Dendera nell’omonima località dell’Egitto, da un archeologo francese durante degli scavi effettuati a partire dal 1820 in poi. Nel corso degli anni questo bassorilievo divenne molto famoso tra gli amanti del mistero perchè, secondo alcune interpretazioni, la scena rappresenta dei sacerdoti intenti a sorreggere delle grosse lampade ad incandescenza o dei tubi di Crookes capaci di emettere raggi X. Quello che in realtà ci raccontano gli egittologi, interpretando tale simbologia, è una scena ricorrente della mitologia egizia in cui “il serpente primordiale nasce da un fiore di loto” collegato con Osiride e raffigurante la sua spina dorsale.

Il Labirinto di Meride

Situato nell’area sud della piramide di Amenenhat III, nella località egiziana di Hawara presso il lago di Meride, questa costruzione labirintica è parte integrante del tempio funerario dello stesso Amenemhet III, che sembra dovesse servire inoltre per scopi religiosi. L’area su cui fu edificato è di circa 70000 m² di grandezza; l’edificio è suddiviso in due piani, uno dei quali interrato, composti da un totale di 3.000 stanze e 12 cortili coperti. Antichi storici come Erodoto, Diodoro, Plinio e Strabone hanno raccontato nei propri scritti di questo Labirinto, descrivendo questa immensa opera come eccezionale, per via della sua grandezza e del numero di stanze presenti al suo interno. Purtroppo non sono disponibili molti altri dati e, soprattutto, non è ancora chiara la data di costruzione di questo monumento. La scoperta del Labirinto avvenne nel 1888 grazie all’egittologo e archeologo britannico Flinders Petrie, il quale esplorò la struttura negli anni a venire. Al suo interno trovò delle iscrizioni riportanti i nomi di Amenemhet III e della figlia Sebeknofru oltre a frammenti di due statue colossali che dovrebbero raffigurare il sovrano assiso.

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Antonio Pinza

Quando avevo 3 anni volevo fare l’astronauta, oggi ho le idee molto meno chiare, ma d’altronde chi ha detto che bisogna avere un piano preciso? Nella vita ho “fatto” svariati lavori, praticato sport, viaggiato, letto e mangiato di tutto. Mentre continuo a perdermi nei meandri della mia esistenza scrivo su Vanilla Magazine.