Il 19 Aprile del 1956 si celebrò uno dei matrimoni più celebri del ‘900, che unì ufficialmente Grace Kelly e il Principe Ranieri di Monaco. Nonostante siano passati ormai 63 anni da quel lontano giorno, la cerimonia viene considerata come una fra le più eleganti e “da sogno” officiate nella storia.

Fra i tanti dettagli della giornata merita una menzione d’onore l’abito della sposa, che ancor oggi ispira i vestiti di regine (Kate Middleton nel 2011 su tutte) e donne in tutto il mondo. Il disegno fu realizzato da Helen Rose, amica della Kelly e famosa costumista hollywoodiana, vincitrice dell’Oscar per due volte e responsabile del guardaroba della MGM.

Helen lavorò con la Kelly per realizzare un abito da sogno: era composto di 10 parti differenti, unite pezzo per pezzo. La gonna era in faille color avorio con tre sottovesti: sottoveste levigata, sottoveste arruffata e sottoveste di fondo, oltre al supporto per la gonna, il sottoscocca e il corpetto di pizzo. Il velo era realizzato con una rete molto sottile e leggera, ed era stato appositamente progettato per mantenere il viso il più visibile possibile. Al posto della tiara, Grace Kelly scelse un copricapo da Giulietta per tenere il velo, adornato con pizzi, fiori d’arancio e gioielli.

Da sinistra a destra: Annabella Levy (parrucchiera), Elizabeth Taylor ed Helen Rose sul set di Rapsodia (1954):

Anziché portare il classico bouquet da sposa, la Kelly cingeva fra le mani una Bibbia, che venne abbellita con seta e pizzo, oltre a un minuscolo mazzetto di mughetti.

Il matrimonio dell’attrice, che passava da una vita da star a quella da regina, attrasse l’attenzione di 30 milioni di spettatori da tutto il mondo, mentre alla cerimonia parteciparono 600 selezionatissimi ospiti.

Il costo per la realizzazione dell’abito, pagato interamente dalla Metro Goldwin Mayer, fu di 7.266 dollari dell’epoca (68 mila dollari odierni circa), senza contare il prezzo pagato alla stilista e il tempo delle 30 sarte che lavorarono senza sosta per circa 6 settimane

Se il titolo nobiliare del Principe svettava nei confronti della “popolana” Grace, l’altezza dell’attrice costrinse lo stilista delle calzature, David Evins soprannominato “King of Pumps”, a dotare le scarpe di un tacco di soli 6 centimetri. Allo stile tradizionale aggiunse pizzi e perle, mentre nella scarpa sinistra scrisse il nome “Grace Kelly”, e in quella destra il proprio. Sempre a destra venne inserito un penny di rame come portafortuna.

I due matrimoni della Coppia Reale

L’abito più celebre fu usato durante la celebrazione della cerimonia religiosa, che venne preceduta da quella civile, celebrata con un abito floreale rosa disegnato sempre da Helen Rose.

Durante un’udienza presso Papa Giovanni XXIII nel 1959:

L’abito nuziale per il rito religioso raccolse i consensi della stampa di tutto il mondo, che lo descrisse come “serenamente regale”. Oggi il vestito da sposa è di proprietà del Philadelphia Museum of Art che nel 2006, per la celebrazione del cinquantesimo anniversario del matrimonio di Grace Kelly, lo espose al pubblico durante i mesi di aprile e Maggio, registrando il record di affluenza della storia del istituzione.

Di seguito il filmato con la cerimonia civile e religiosa che unì Grace Kelly al Principe Ranieri:

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...