Il Cervino di Disneyland viene visitato da 18 milioni di persone ogni anno, che si godono le montagne russe, su e giù per una “montagna” di cemento alta 44 metri, completa di un abominevole uomo di neve chiamato “Harold”. Il vero Cervino, naturalmente, si trova fra l’Italia e la Svizzera, parte della catena montuosa che ci divide dal resto d’Europa, le Alpi.

Il suo vertice, in realtà, è di durissima roccia Africana…

La caratteristica forma del Cervino è dovuta ai quattro lati ripidi della sua cima a forma di piramide, divisi da quattro creste strette. I quattro lati sono allineati con le quattro direzioni cardinali: la parete nord della montagna si affaccia sulla valle di Zermatt, in Svizzera; il lato est si affaccia sul passo di Teodul; il lato sud si affaccia sulla località turistica italiana di Breuil-Cervinia, e il lato ovest si affaccia su una serie di aspre vette a cavallo fra il confine italo-svizzero.

Il Cervino non è la vetta più alta delle Alpi, ma la più mortale

Il Cervino è solo la sesta vetta più alta delle Alpi, ma la sfida che ha da sempre costituito per gli alpinisti ne ha alimentato la fama in tutto il mondo. Fra le sue ripide creste, i suoi pericolosi ghiacciai e le salite ripidissime sono morti oltre 500 scalatori, e la sua vetta fu conquistata soltanto nel 1865, quando l’inglese Edward Whymper riuscì, durante il suo ottavo tentativo, a raggiungerne la cima, nonostante quattro suoi compagni di arrampicata rimasero uccisi nell’impresa.

Il Cervino al Tramonto. Fotografia si Samuel Ferrara condivisa via Unsplash:

Le alpi si formarono circa 30 milioni di anni fa, quando la placca tettonica africana entrò in collisione con quella europea. I movimenti erano di pochi centimetri l’anno, ma nel corso dei milioni di anni sono stati sufficienti a piegare enormi strati di rocce e a sollevare montagne alte quasi 5.000 metri (il monte bianco raggiunge i 4.810 metri).

Il picco del Cervino è un immigrato africano in Europa

I geologi che studiano il Cervino hanno scoperto che per i primi 3.000 metri circa le rocce sedimentarie della placca Europea sono parte dei mari dimenticati, precisamente di roccia Gabbro. Gli ultimi 900 metri circa sono invece molto diversi, costituiti da roccia più dura e più vecchia, uno gneiss (od Ortogneiss) della placca africana, spinta sulla vetta dai sedimenti europei e gradualmente erosa dai ghiacciai.

Sotto, una roccia Ortogneiss, fotografia via Wikipedia:

Traendo delle conclusioni metaforiche, si può quindi notare come il Cervino sia una montagna per lo più europea, la cui vetta è costituita da una gigantesca roccia “immigrata” dall’Africa.

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Matteo Rubboli

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...