X-Files è una serie televisiva trasmessa in tutto il mondo in 9 stagioni iniziali più una del 2016. La prima parte della serie, trasmessa fra il settembre del ’93 e il maggio del 2002, ha cambiato la percezione della realtà trasmessa dai mass media e il concetto stesso di “paranormale”. Si può dire che X-Files stesso sia stato un grande esperimento di condizionamento di massa.

Forse. O forse no 😀

Lo slogan della serie era “La verità è là fuori”, e durante gli episodi venivano mostrate situazioni in bilico fra fantascienza, horror e thriller, in cui i protagonisti Dana Scully e Fox Mulder venivano impegnati in indagini sul paranormale e sul mistero negli X-Files, un dipartimento segreto dell’FBI. Alcuni episodi della serie vennero dichiaratamente ispirati a fatti avvenuti nella realtà. Questi sette sono, fra tutti, i più significativi.

1 – Stagione 1 – Episodio 17 – Ospiti Interplanetari

Il diciassettesimo episodio della serie vede Mulder indagare su un avvistamento extraterrestre ed un EBE, Entità biologica extraterrestre. L’episodio introdusse i personaggi di John Fitzgerald Byers, Richard Langly e Melvin Frohike di Guerriero Solitario (The Lone Gunmen in inglese), sostenitori di diverse teorie del complotto. I personaggi furono utilizzati per rendere Mulder più credibile, ed inizialmente erano pensati soltanto per questo episodio. Il trio di NERD ebbe un tale successo che non solo comparvero in tantissime altre puntate delle dieci stagioni, ma furono oggetto anche di una serie spin-off di 13 episodi a loro dedicati. Gli scrittori Glen Morgan e Marilyn Osborn si ispirarono ad un trio di personaggi realmente incontrati nel 1993 ad una convention sugli UFO, dove naturalmente si parlò dell’incidente di Roswell del 1947, che appare anch’esso nell’episodio ed è alla base della storia di Gola Profonda, l’informatore di Mulder.

Qui tutta la trama.

2 – Stagione 1 – Episodio 24 – Nuove Creature

Nella puntata finale della prima stagione, un medico viene ricoverato dopo una serie di peripezie ma, quando i medici tentano di infilare un ago nella pelle, un gas venefico inonda la stanza, consentendo all’uomo di fuggire. Nel 1994 accadde un episodio anomalo con protagonista la signora Gloria Ramirez, ammalata di cancro. La donna raggiunse l’ospedale Riverside, in California, lamentando uno stato di confusione, tachicardia e malessere. I medici le iniettarono diazepam, midazolam e lorazepam per calmarla, ma senza successo. Le fu applicato quindi il defribrillatore ma, dopo pochissimo, iniziò ad emanare un odore sgradevole simile a quello dell’aglio. Un’infermiera, Susan Kane, le prelevò del sangue, e si diffuse un terribile odore di ammoniaca. Passò la siringa al medico Julie Gorchynski, che notò delle particelle colorate in sospensione nel sangue, dopodiché la Kane svenne. Pochissimi attimi dopo, anche la Gorchynski iniziò a provare nausea, ma prima che potessero soccorrerla, svenne. Maureen Welch, assistente, svenne a propria volta. Quando fu chiaro che stava succedendo qualcosa di anomalo, tutto l’ospedale venne evacuato nel parcheggio all’esterno dell’ospedale. 23 persone accusarono diversi sintomi, e 5 vennero ricoverate.

Alle 8:50 di sera Gloria Ramirez morì. Le ipotesi sulle cause dei malori riscontrati furono differenti, e comprendono l’isteria di massa ma anche l’utilizzo, da parte della paziente, di Dimetilsolfato, un rimedio casalingo al dolore dovuto al cancro. Questo si sarebbe trasformato in Etere dimetilico a causa dello shock elettrico della defribillazione, causando l’avvelenamento del personale medico.

Qui tutta la trama.

3 – Stagione 2 – Episodio 3 – Fobie assassine

In questo episodio la popolazione della cittadina di Franklyn, in Pennsylvania, viene utilizzata come cavia di un’arma chimica in grado di condizionare la mente delle persone. Mulder riuscirà a scoprire la minaccia e a sventarla, riuscendo anche a disarmare l’ultimo “contagiato” sulla torre dell’Università, dove era salito con un fucile per sparare sulle persone sottostanti. Gli scrittori hanno utilizzato diversi spunti da episodi reali, come l’uso di pesticidi cangerogeni nella California Meridionale. La scena finale è tratta dall’episodio, realmente avvenuto nel 1966, che vide Charles Whitman uccidere 16 persone con un fucile dalla torre dell’Università del Texas. L’autopsia svelò che le emicranie dell’uomo, che probabilmente lo spinsero alla follia, erano dovute ad un tumore al cervello del quale ignorava l’esistenza.

Qui tutta la trama dell’episodio.

4 – Stagione 2 – Episodio 13: Insospettabile

L’episodio è uno dei primi dove è (quasi) assente la componente paranormale. Donnie Pfaster è impiegato in un’agenzia di pompe funebri, e colleziona reliquie dai cadaveri sui quali opera. Una volta licenziato inizia ad uccidere, ed arriverà ad attentare la vita dell’agente Dana Scully. L’ispirazione per il killer feticista viene dall’assassino di 17 donne Jefffrey Dahmer, ispiratore perché i suoi crimini inclusero cannibalismo e necrofilia.

Qui tutta la trama dell’episodio.

5 – Stagione 4 – Episodio 2: La Casa dei Mostri

Nel paese di Home, in Pennsylvania, gli agenti Mulder e Scully tentano di far luce sulla morte di un bambino con malattie congenite, evidenti malformazioni fisiche e la cui causa del decesso è avvolta nel mistero. Le indagini li condurranno ai Peacock, un clan familiare che va avanti da decenni a riprodursi tramite l’incesto. La vita dei Peacock fu modellata su quella del clan dei Ward, del paesino di Siracuse, nello stato di New York. William Ward venne trovato morto nel 1990 in una casa condivisa con i fratelli. La polizia indicò Delbert, il più giovane dei fratelli, come colpevole, ma fu rapidamente assolto quando si scoprì che questi era analfabeta, neanche in grado di firmare una confessione.

La storia dell’episodio venne modellata anche su un racconto di Charlie Chaplin, che narrò di come un giorno incontrò una famiglia che viveva in una tenuta inglese. Egli raccontò di aver visto un ragazzo giovane e senza gambe, con un’evidente macrocefalia, che veniva tenuto sotto un letto. La storia di Chaplin in realtà parlava di una famiglia che si prendeva cura come poteva di un proprio membro, ma la puntata “La casa dei mostri” fu talmente scioccante che venne impedita la sua replica.

6 – Stagione 4 – Episodio 4: Inquietudine

L’episodio approfondisce l’indagine di Mulder e Scully nei confronti degli assassini seriali. Le fantasie dell’omicida sono inquietanti, e vengono trasferite su pellicola fotografica. Il titolo originale dell’episodio “Unruhe”, significa “disordini” o “ansia”, in tedesco, ed è quasi identico al cognome di un assassino di massa che fece una strage nel 1949, Howard Unruh. L’uomo uccise 13 dei suoi vicini durante quella che venne chiamata la “Walk of Death”, la passeggiata della morte. Inoltre nell’episodio si fa riferimento all’opera di Ted Serios, un fotografo degli anni ’60 che sosteneva di essere in grado di catturare i pensieri sulla pellicola non sviluppata. La combinazione dei due permette all’episodio di commentare la visione malata degli assassini, le cui azioni lasciano “macchie” molto reali al nostro mondo.

7 – Stagione 5 – Episodio 5: Vite precedenti

Mulder è alla ricerca di un informatore in una setta religiosa insieme a Scully. La pista porta alla moglie di uno dei leader della setta, che si rivelerà essere molto più vicina ai protagonisti di quanto non si potesse sospettare in apparenza. In questo episodio ci sono diversi riferimenti a due sette religiose statunitensi, che terminarono entrambe in una strage. La prima setta è quella dei Davidiani, che vengono chiamati nel film “Il tempio delle sette stelle”, guidati da Vernon Ephesian, alias David Koresh – Vernon Howell, capo nella vita reale della setta dei Davidiani, che divenne famosa per la strage dell’assedio di Waco, dove morirono 76 persone.

Nonostante l’episodio sia modellato sulla setta dei Davidiani, il finale ricorda il tragico epilogo di un’altra setta religiosa, quella del Tempio del popolo, che si concluse con la morte di tutti i suoi 918 membri durante il suicidio collettivo di Jonestown.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...