A poca distanza da Parigi si trova il Cimitero ortodosso di Nostra Signora dell’Assunzione (Sainte-Geneviève-des-Bois) che ospita moltissimi russi ortodossi morti e sepolti vicino alla capitale francese. Fra questi si trova anche Rudol’f Chametovič Nureev, uno dei più grandi ballerini e coreografi del XX secolo, che riposa in una tomba decisamente particolare.

Sotto, il video racconto dell’articolo sul canale Youtube di Vanilla Magazine:

Rudol’f Nureev nel 1973, fotografia di Allan Warren condivisa con licenza Creative Commons 3.0 via Wikipedia:

Il sepolcro è infatti coperto da un mosaico a forma di kilim kazako, un tappeto di grande pregio che viene tessuto come un arazzo, e che il geniale artista russo amava particolarmente. L’opera in mosaico fu progettata dallo scenografo Ezio Frigerio e realizzata materialmente dallo studio Akomena, di Ravenna, in modo che la riproduzione del tappeto di Nureyev sembri formare una cassa sottostante. La bara del ballerino si trova sotto al livello della terra, ma la perfezione delle pieghe del tappeto suggerisce che invece si trovi fuori, posizionata sul terreno.

Fotografia di Vitold Muratov condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

L’opera è composta da migliaia di tessere che mostrano 20 tonalità di rosso e ben 10 tonalità in oro, oltre a diversi altri colori fra i quali dominano altre molteplici tonalità di blu. La scultura, che è fredda come il marmo che ricopre, crea l’illusione mentale di esser composta di un tessuto caldo quando invece è, in effetti, soltanto un’opera in pietra.

Rudol’f Nureev a Parigi nel 1961

Rudol’f Nureev, che in vita ottenne un enorme riconoscimento per le proprie doti sia di coreografo sia di ballerino, morì a Parigi il 6 gennaio 1993 in seguito alle complicanze dell’AIDS, malattia che ormai aveva afflitto gli ultimi anni della sua vita. Sepolto con un funerale in forma laica, insieme a lui vennero tumulate le sue scarpe da danza, che oggi riposano, insieme ai resti del ballerino, sotto la riproduzione in mosaico di un prezioso tappeto caucasico.

Dopo la morte tutte le sue ingenti proprietà furono messe all’asta, e oggi finanziano la The Rudolf Nureyev Foundation, fondazione che ha lo scopo di promuovere iniziative culturali e filantropiche, aiutare i ballerini anziani e supportare nuovi talenti, oltre a sostenere la ricerca sull’AIDS.

Sotto, la mappa del cimitero russo ortodosso di Nostra Signora dell’Assunzione:

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...