William E.B. Du Bois (1868-1963) è un personaggio di straordinaria importanza nella storia degli afroamericani e delle loro lotte per l’uguaglianza civile.

William E.B. Du Bois – 1918

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Ha un’infanzia difficile, con il padre che abbandona la famiglia quando lui ha due anni, e la madre che si ammala poco dopo. Qualcuno tra i parenti e i vicini di casa li aiuta a tirare avanti, mentre William contribuisce accettando qualsiasi lavoro. Intanto però va a scuola e già da allora capisce che un’adeguata istruzione è l’unica via per cambiare la sua vita e quella della madre (che morirà quando il ragazzo ha 17 anni).

William E.B. Du Bois – 1911

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William si laurea prima in un’università del Tennessee riservata ai neri e poi, grazie a una borsa di studio, riesce a frequentare il prestigioso Harvard College, dove è la prima persona di colore a ottenere un dottorato di ricerca.

Nel corso della sua lunga carriera si occupa di storia, sociologia, criminologia, scrive numerosi testi scientifici e anche poesie, ma sopratutto è un attivista per i diritti degli afroamericani.

Silent Parade – Manifestazione di protesta organizzata da William Du Bois a New York – 1917

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Nel 1914, quando sua figlia Yolande ha 14 anni, proprio per offrirle le migliori opportunità possibili, Du Bois decide di iscriverla a una scuola in Inghilterra, la Bedales School, un istituto all’avanguardia nei sistemi educativi. Il collegio sorge in tenuta dove ci sono frutteti, boschi, pascoli e tra le attività scolastiche sono compresi il teatro, laboratori artistici e artigianali. La scuola di Bedales, che si ispira ai principi di Maria Montessori, è laica e prevede classi miste di maschi e femmine, cosa del tutto inusuale per l’epoca. Inusuale come il tipo di educazione impartito, se si pensa che in quegli anni le donne non hanno diritto al voto e la maggior parte degli atenei statunitensi ammette le ragazze solo in alcune facoltà.

William e Yolande Du Bois

Frequentare Bedales è quindi un privilegio, che però comporta anche qualche disagio per un’adolescente di colore che arriva da lontano. William Du Bois scrive alla figlia una bellissima lettera, per aiutarla ad affrontare i momenti difficili e al tempo stesso renderla consapevole dei suoi inalienabili diritti umani:

Cara piccola figlia:

Ho aspettato che ti sistemassi bene prima di scrivere. A questo punto spero che una parte dello spaesamento sia svanito e che la mia bambina stia lavorando duramente e regolarmente. Certo, tutto è nuovo e insolito. Ti manca la giovinezza e la prontezza dell’America. A poco a poco, tuttavia, sentirai la bellezza del vecchio mondo: la sua calma ed eternità, e crescendo lo amerai.

Soprattutto ricordati, cara, che hai una grande opportunità. Sei in una delle migliori scuole del mondo, in uno dei più grandi imperi del mondo moderno. Milioni di ragazzi in tutto il mondo darebbero quasi tutto ciò che possiedono per essere dove sei tu. Sei lì per nessun credito o merito tuo, ma solo per una fortunata opportunità.

Meritala, quindi. Studia, fai il tuo lavoro. Sii onesta, franca e impavida, abbraccia i veri valori della vita. Incontrerai, naturalmente, piccoli fastidi curiosi. La gente si stupirà del tuo caro [colore della pelle] marrone e dei tuoi dolci capelli crespi. Ma questo semplicemente non ha importanza e presto sarà dimenticato. Ricorda che la maggior parte della gente ride di qualcosa di insolito, che sia bello e buono o no. Tuttavia, non devi ridere di te stessa. Devi sapere che il marrone è bello come il bianco o di più e i capelli crespi quanto i lisci, anche se sono più difficili da pettinare. La cosa principale è il TU sotto i vestiti e la pelle: la capacità di fare, la volontà di conquistare, la determinazione a capire e conoscere questo grande, meraviglioso, curioso mondo. Non indietreggiare davanti a nuove esperienze e abitudini. Fai il bagno freddo coraggiosamente. Entra nello spirito della tua grande camera da letto. Goditi ciò che è e non struggerti per ciò che non è. Leggi qualche libro buono, pesante e serio solo per disciplina: prendi la tua vita in mano e padroneggia te stessa. Sopporta cose spiacevoli, in modo da fortificare la tua anima.

Soprattutto ricorda: tuo padre ti ama e crede in te e si aspetta che tu sia una donna meravigliosa.

Scriverò ogni settimana e mi aspetto una tua lettera settimanale.

Amorevolmente tuo,

Papà

Yolande Du Bois, che poi si laureerà, diventerà insegnante e attivista per i diritti civili, ha vissuto seguendo i desideri del padre, che la voleva portare ad esempio delle capacità e del potenziale degli afroamericani quando possono accedere all’istruzione. Speriamo che fosse anche il desiderio di Yolande…

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.