Si osserva in molte pagine e siti di oggetti vintage, e viene pubblicizzata come una strana reliquia del passato. Si tratta dell’armatura per la caccia all’orso siberiano che, interamente ricoperta di chiodi, fa mostra di sé con pericolosi aculei lunghi circa 10 centimetri. Lo scopo dell’oggetto è ovviamente quello di offrire protezione dalle implacabili zampate dell’Ursus arctos collaris, l’orso siberiano, al cacciatore del XIX secolo, ma è davvero mai stata utilizzata o si tratta di uno dei tanti falsi storici dell’800?

L’armatura è fatta da pantaloni e giacca in pelle, completati da un elmetto in ferro con centinaia di chiodi, tenuti in posizione da un secondo strato in pelle interno

A oggi sopravvive soltanto un’armatura completa, e si trova presso la The Menil Collection a Houston, in Texas, acquistata a Parigi durante un’asta del 6 Dicembre 1974. I suoi proprietari la chiamano “The Wildman suit” – la tuta per l’uomo selvaggio – e fa parte dell’esposizione dal titolo Witnesses to a Surrealist VisionTestimoni di una visione surrealista – che comprende opere degli artisti visionari Andre Breton e Max Ernst.

Sotto, l’esposizione “Witnesses to a Surrealist Vision”:

L’esibizione vuol ricreare i “Wunderkammer” – i Gabinetti delle Meraviglie – famose esposizioni settecentesche dove gli esploratori portavano gli oggetti, veri o artefatti all’uopo, provenienti da tutto il mondo.

Sotto, illustrazione del “Musei Wormiani Historia”, un gabinetto delle curiosità settecentesco:

Come nel caso della Vergine di Norimberga, celebre falso storico di fine ‘700, oppure dei kit per “l’uccisione dei vampiri”, creati durante il boom dei film horror gli anni ’80 del ‘900, l’armatura per orsi potrebbe verosimilmente essere un falso storico, creato ad arte per impressionare i visitatori.

Vista la scomodità di indossare un’armatura di questo tipo, e l’impossibilità di utilizzarla (pena assideramento) nelle fredde temperature polari, risulta infatti impossibile credere che i cacciatori che battevano le zone siberiane o dell’estremo Nord-America indossassero un simile strumento per proteggersi dalla ferocia degli (allora numerosi) orsi siberiani.

L’armatura potrebbe invece esser stata creata fra la Germania e la Svizzera fra il XVIII e il XIX secolo, costruita ad hoc per il Vogel Gryff Festival di Basilea, un festival di costumi caratteristici della Svizzera. La mancanza di fonti certe relega questo caso a un’interpretazione probabilistica anziché a una certa documentazione storica…

Fonti: Museo-Esposizione Menil, Quora.

Categorie: Misteri

Matteo Rubboli

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...