Harriet Cole era una donna afroamericana che lavorava come donna delle pulizie all’Hahnemann Medical College, fino a circa gli anni ’80 del XIX secolo. Harriet morì di tubercolosi all’età di 35 anni, e il dottor Rufus B. Weaver, professore di anatomia dell’istituzione, isolò dal suo corpo tutto il sistema nervoso nel corso di cinque lunghissimi mesi.

Sotto, l’Hahnemann Medical College a fine ‘800:

Nonostante le macabre apparenze della pratica, la donna diede aperto consenso al dottore, consentendogli di usare il proprio corpo per la ricerca medica. E’ facile che la signora Cole non fosse al corrente di quel che sarebbe accaduto al suo corpo, ma comunque aveva acconsentito al suo uso per fini scientifici.

Nel corso di cinque mesi, durante il 1888, il dottor Weaver sezionò il corpo di Harriet Cole per rivelare, isolare e rimuovere il suo sistema nervoso cerebrospinale, una pratica che venne realizzata, senza usare sostanze chimiche per separare i tessuti, soltanto 3 volte nella storia. I nervi vennero dapprima avvolti in una garza per proteggerli, e poi ogni singolo filamento venne ricoperto di vernice bianca a base di piombo. Il dottor Weaver allora realizzò una composizione dell’intero sistema nervoso a forma di corpo umano.

Il Dottor Weaver con la sua “opera”:

Secondo la History of the Homoeopathic Medical College of Pennsylvania, il dottor Weaver raccontò a un collega della dissezione del sistema nervoso della signora Cole, e la risposta del dottore inglese fu che: “È impossibile, non c’è nulla di simile in tutto il Regno Unito, e se fosse stato possibile sarebbe stato fatto da qualcuno“.

Una lezione al Hahnemann Medical College di fine ‘800:

In un articolo apparso su Homeopathic World nell’agosto del 1892, il dottor Alfred Heath descrisse in modo generoso il lavoro di Weaver, che definì come “una meraviglia di pazienza e abilità nella dissezione, il cui talento non è mai stato visto prima“.

Il sistema nervoso era destinato a servire come strumento educativo presso la facoltà di medicina del Drexel University College of Medicine, ma venne esposto anche presso un pubblico molto più ampio alla World’s Columbian Exposition nel 1893, dove ricevette una medaglia e il premio scientifico del nastro blu.

Le immagini del sistema nervoso sono apparse in centinaia di libri di testo, laboratori e studi medici, e il college continua a ricevere richieste di fotografie ancor oggi. “Harriet” ha subito alcuni restauri nel corso degli anni, in particolare dal cardiologo Dr. George Geckeler negli anni ’60. Oggi il sistema nervoso si trova all’interno del Drexel University College of Medicine (successore del Hahnemann Medical College), racchiuso in una teca di vetro e a guardia dell’ingresso della libreria del Centro di attività studentesche.

Categorie: Scienza

Matteo Rubboli

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...