L’8 maggio 2025, Papa Leone XIV è stato intronizzato a San Pietro, 267esimo papa della chiesa Cristiana e 9° sovrano dello stato di Città del Vaticano. Oggi non parliamo di lui direttamente ma di una curiosità che riguarda suo nonno, al secolo Salvatore Giovanni Riggitano, non perché mi piaccia il pettegolezzo e questa non sarebbe una notizia, ma per raccontare qualcosa riguardo l’incredibile società americana di inizio ‘900 e le sue leggi dell’epoca, che oggi ci sembrano assurde, ma che rimangono in vigore in un particolarissimo ordinamento.
Salvatore nasce il 24 giugno 1876 in Sicilia, e quando ha 30 anni si trasferisce negli USA. Probabilmente non passa da Ellis Island, l’isola da cui transitavano tutti gli immigrati dell’epoca, perché fra i 13 Riggitano arrivati a New York ci sono 6 uomini, e solo 3 di loro arrivano prima del 1910, e si chiamavano Natale, Domenico e Francesco.
Da ovunque egli passi si stabilisce a Quincy, in Illinois, a circa 480 km da Chicago, dove fa il professore, poi si trasferisce a Chicago dove insegna italiano presso l’alta società cittadina. Nel 1914 si sposa con Daisy Hughes, ma l’idillio dura poco. Nel 1917 il Quincy daily Herald titola gigantesco “Riggitano in Triangle”, e riporta che Salvatore e la signorina Fontaine vengono arrestati su segnalazione della signora Hughes, che li aveva denunciati per “unbecoming conduct – condotta sconveniente”. Tutti e due si dichiarano innocenti, dicono che si tratta di un caso di gelosia senza ragion d’essere e vengono rilasciati.
Salvatore e Daisy, si lasciano, o si erano già lasciati in precedenza, non si sa se divorzino, e la signora Fontaine si trasferisce in Canada, a Detroit e poi nei pressi di New York, dove nel 1917 dà alla luce John Prevost. Il cognome non è quello del padre, Riggitano, ma quello della madre di lei, che diventerà il cognome di tutta la famiglia. Giovanni cambia nome in John e cognome in Prevost. La signora Fontaine torna a Chicago e nel 1920 partorisce Louis Prevost, padre di Papa Leone XIV.
Salvatore muore nel 1960, ricordato come marito devoto, padre affettuoso e nonno di tre nipoti, fra cui Robert Francis Prevost. Se non avesse cambiato cognome, probabilmente per non essere tacciato di “condotta sconveniente” o per bigamia, oggi avremmo Papa Riggitano e non Papa Prevost. Questa storia potrebbe sembrare puro pettegolezzo, ma quella legge che consentì ai poveri Salvatore e Signora Fontaine di essere arrestati non è stata cancellata del tutto, e si trova nell’ordinamento militare statunitense.
Articolo 133. Condotta sconveniente per un ufficiale e un gentiluomo: Qualsiasi ufficiale, cadetto o guardiamarina riconosciuto colpevole di condotta sconveniente per un ufficiale e un gentiluomo sarà punito secondo quanto disposto dalla corte marziale. Un “gentiluomo” ha il dovere di evitare disonestà, indecenza, indecorosità, illegalità, ingiustizia, iniquità e crudeltà. Un obbligo morale per gli ufficiali ma per fortuna non per i cittadini comuni, altrimenti non basterebbero tutte le Alcatraz d’America per detenere chi cambia il proprio partner.

