Si chiama “Statua dell’Unità” ed è alta 182 metri, due volte in più rispetto alla statua della libertà di New York, e pesa quasi 1000 volte in più, 100 mila tonnellate contro “solo” 156. Il personaggio rappresentato è Vallabhbhai Patel (1875–1950), uno dei padri fondatori della Repubblica Indiana e seguace di Mahatma Gandhi, fra gli autori principali dell’indipendenza dalla corona del colonialismo britannico.

La statua è stata il frutto di un lavoro durato oltre 4 anni, e di una spesa astronomica:

420 Milioni di Dollari – 370 Milioni di Euro

Il risultato è impressionante. Il monumento e la sua base occupano più di 2 ettari, circondati da un lago artificiale lungo 12 km. La costruzione è iniziata il 31 ottobre 2014 ed è stata completata a metà ottobre 2018, progettata dallo scultore indiano Ram V. Sutar e inaugurata dal primo ministro indiano Narendra Modi il 31 ottobre 2018, in occasione del 143° anniversario della nascita di Patel.

Sotto, nell’ordine, la nuova Statua dell’Unità alta 240 metri dalla base, il Tempio del Buddha di Primavera, alto 153 metri, la Statua della Libertà di New York, alta 93 metri compresi 47 metri di base, la Statua della Madre Russia, alta 87 metri inclusi 2 di base, il Cristo Redentore alto 38 metri compresi 8 di base e il David di Michelangelo, alto 5,17 metri esclusi 2,5 metri di base.

L’altezza della sola statua è di 182 metri, ma con la base si arriva a 240 metri complessivi, un colosso di enormi proporzioni visitabile dal pubblico in differenti parti. Oltre al grande museo, ricavato dalla base della statua, vi sono cinque zone, di cui solo tre accessibili al pubblico. La prima zona comprende un giardino e il museo, e arriva sino a circa il ginocchio della statua. All’altezza delle cosce si trova la seconda zona, mentre più su si raggiunge la galleria di osservazione, e la parte finale comprende la testa e le spalle della statua.

Sotto, il primo ministro indiano Narendra Modi nel museo alla base della statua:

La Statua dell’Unità è stata progettata per resistere a venti fino a 130 chilometri orari e terremoti di 6,5 gradi della scala Richter. La progettazione ha compreso anche la collocazione di due masse ammortizzanti da 250 tonnellate che garantiscono una stabilità perfetta del colosso. Le torri di cemento che formano le gambe della statua contengono due ascensori ciascuna, e raggiungono i 153 metri di altezza sino alla galleria di osservazione.

La costruzione della statua, nonostante raffiguri un uomo amato da tutti gli indiani, è stata oggetto di diverse polemiche, che hanno interessato l’abuso di denaro pubblico, l’utilizzo di suolo destinato all’agricoltura e in genere la costruzione di un’opera gigantesca senza uno scopo specifico.

Fra le diverse curiosità di un’opera tanto imponente è singolare la scelta dell’altezza: 182 metri corrisponde ai 182 seggi del parlamento indiano

Per raggiungere il colosso di Sardar Vallabhbhai Patel è necessario raggiungere lo stato di Gujarat e poi raggiungere la città di Vadodara, distante circa 100 chilometri, e in seguito raggiungere con mezzi locali il monumento. A seguito dell’enorme afflusso turistico registrato nei primi giorni di apertura, il governo indiano sta organizzando dei trasporti con cui gestire i turisti in visita.

La statua si trova immersa in un paesaggio naturale:

Per arrivarci sono state costruite numerose arterie stradali:

Sotto, alcune donne in abiti tradizionali durante la festa dell’inaugurazione:

Fotografie del Press Information Bureau, Governo indiano.

Categorie: Arte e Design

Matteo Rubboli

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...