La stampa e la sua storia: dai pannelli in legno alla tecnologia in 3D

La storia della stampa va molto indietro nel tempo ed è caratterizzata da diverse tappe che si sono susseguite sempre più rapidamente. Le innovazioni sono state tantissime: i primi pannelli, poi la stampa a caratteri mobili di Gutenberg, fino alla modernissima procedura in 3D.

Inizi protostorici

Possiamo ripercorrere la storia della stampa, intesa come l’impressione di caratteri, fino alla protostoria. Ne troviamo alcune testimonianze nelle tombe di Tebe e Babilonia, con le iscrizioni impresse nei mattoni. Gli Assiri usavano cilindri in argilla con iscrizioni cuneiformi per registrare le loro cronache. Nell’antica Atene erano invece le lastre in rame a contenere mappe e altri documenti.

Stampa con blocchi

La stampa, intesa come la riproduzione di un testo, era già realtà nella Cina del VI secolo d.C. Durante la dinastia Tang venne sviluppato un processo che consentiva la stampa con blocchi su pannelli di legno. Alla base c’erano delle matrici in legno che potevano essere intagliate e colorate. In questo modo era possibile applicare il colore su fogli di carta. Una copia del Sūtra del Diamante è un celebre esempio dei libri stampati su un pannello di legno; risale all’11 maggio 868 ed è considerato il primo volume stampato a essere datato con precisione.

Lettere mobili

Anche le prime lettere mobili sono state inventate nell’antica Cina. Nel 1041, il tipografo Bi Sheng costruì le prime lettere mobili, che erano realizzate in argilla e, pertanto, avevano lo svantaggio di rompersi facilmente. Nel 1298, Wang Zhen iniziò a utilizzare un materiale più stabile. Le sue lettere mobili in legno seguivano un sistema complicato di pannelli girevoli, che hanno contribuito in maniera significativa a migliorare la qualità della stampa.

Gutenberg

Le prime lettere mobili arrivarono in Europa solo nel XV secolo, quando Johannes Gutenberg presentò la sua tecnica di stampa, basata sui punzoni. Si tratta di corpi rettangolari in metallo sulla cui estremità è apportato, a rovescio, il rilievo della lettera o del segno da stampare. È possibile disporre le lettere su un vassoio nell’ordine desiderato e inchiostrarle, a questo punto si stampa sulla carta.

A Gutenberg dobbiamo molte altre invenzioni, ad esempio, è stato il primo a utilizzare un inchiostro da stampa a base di olio, che si distingueva per la sua lunga durata. Anche le lettere usate da Gutenberg erano più durevoli dei modelli precedenti, in quanto erano realizzate con una lega di stagno, piombo e antimonio. Le straordinarie innovazioni di Gutenberg sfociarono nella stampa della celebre Bibbia di Gutenberg, avvenuta il 23 febbraio 1455 (180 copie).

Stampa in rotocalco

La stampa in rotocalco permetteva di raggiungere grandi tirature. A inventarla fu l’americano Richard March Hoe nel 1843. La macchina da stampa in rotocalco venne utilizzata per la prima volta nel 1846 per la stampa del quotidiano Philadelphia Public Ledger. Un’integrazione fondamentale fu l’alimentazione a bobina, inventata nel 1863 da William Bullock. Questa procedura meccanizzata consentiva di stampare fino a 8.000 copie all’ora.

Stampa offset

L’innovazione successiva non si fece attendere a lungo: già nel 1875 venne presentata la stampa offset. Il processo indiretto di stampa con matrice piana è ancora oggi il metodo più diffuso per la stampa di grandi quantità. In questo processo la lastra e il supporto di stampa non vengono a contatto diretto tra loro. Ciò rovina di meno la lastra da stampa e rende possibile la stampa su tanti materiali diversi.

Stampa laser

La tecnologia laser nasce nel 1971 grazie alla Xerox Corporation. La stampante laser usa processi elettronici per trasferire i contenuti direttamente sulla carta. Il laser trasferisce l’immagine su un cilindro fotosensibile, detto anche tamburo o rullo, e da qui il toner passa l’immagine direttamente sulla carta. Al giorno d’oggi, le stampanti laser permettono di stampare ad alta velocità (circa 20.000 righe al minuto) in tutta autonomia.

Stampa 3D

Alla base della stampa 3D troviamo modelli tridimensionali che sono producibili mediante appositi software di modellazione. Esistono numerose tecnologie per la stampa 3D, che si differenziano per il modo in cui vengono costruiti i singoli strati. A tal fine è possibile utilizzare materiali che si fondono se riscaldati, ma esistono anche processi basati su materiali indurenti. Altri materiali invece possono essere laminati e uniti tra loro. La tecnologia medicale e l’architettura sono due ambiti di impiego della stampa 3D.

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