Nonostante le innumerevoli e importantissime scoperte archeologiche, l’antico Egitto conserva ancora molti misteri. Uno di questi, per esempio, riguarda la funzione della famosa ‘nave solare’ di Cheope, ritrovata in una fossa sul lato sud della Grande Piramide.

Fotografia condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

Il prezioso ritrovamento avvenne nel 1954, ad opera dell’archeologo egiziano Kamal el-Mallakh. Sepolta in una buca ai piedi della Piramide, la nave solare di Cheope vi giaceva indisturbata dal 2.500 a.C. circa, scomposta in 1224 pezzi di legno di cedro.

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Per riassemblarla sono occorsi non mesi, ma ben 13 anni: il restauratore capo del Dipartimento delle Antichità, Haj Ahmed Youssef, studiò ogni possibile dettaglio per capire come rimettere insieme tutti i pezzi, analizzando antichi rilievi e modellini di navi trovate nelle tombe. Chiese anche consiglio a chi costruiva barche per navigare sul Nilo, nella speranza che qualcuno avesse conservato qualche nozione dell’antica tecnica navale.

La funzione precisa delle ‘navi solari’, ritrovate anche in altre tombe egizie, non è del tutto chiara. Forse fu la nave su cui il Faraone fece il suo ultimo viaggio, da Menfi verso la Grande Piramide, oppure potrebbe essere una replica di quella che veniva effettivamente usata come corteo funebre.

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Bisogna anche considerare la possibile funzione simbolica della ‘barca solare’, così chiamata perché forse rappresentava il mezzo con cui il sole compiva il suo giro tra il regno della luce e quello dei morti. In questo caso la nave sarebbe servita per portare il faraone defunto nell’aldilà.

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Uno dei misteri più intriganti per gli archeologi è la separazione in così tanti pezzi della barca solare. La nave era lunga ben 44 metri, ed per noi uomini moderni inspiegabile il motivo per cui la barca fu scomposta in 1224 pezzi.

Ciononostante, la nave di Cheope è uno dei reperti archeologici dell’Antico Egitto più importanti, perché si tratta di una delle barche intatta meglio conservate dell’antichità, un capolavoro di falegnameria che, se messa in acqua, potrebbe ancora navigare, anche se in realtà (probabilmente) non era destinata a questa funzione.

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Dal 1982, la barca di Cheope si trova esposta in un museo dedicato, a lato della Grande Piramide, come l’aveva voluta l’antico Faraone.

Sotto, come si presentava la nave al momento del ritrovamento:

Sotto, la Barca Solare oggi. Fotografia condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.