Per molte persone in Cile, una tranquilla notte estiva si é trasformata in un incubo nel giro di pochi minuti. Lo scorso 3 marzo, verso le 3 di notte, il vulcano Villarica si é risvegliato, dopo circa 15 anni di inattività, gettando nel panico gli abitanti della zona, che sono stati tempestivamente evacuati. Più di 3000 persone hanno dovuto abbandonare le loro case, mentre il vulcano, che si trova a 760 chilometri a sud di Santiago, eruttava cenere e lapilli fino a tre chilometri di altezza.

Molte strade locali sono state chiuse al traffico a causa dei fiumi di lava che hanno iniziato a scendere dopo l’esplosione. Il Villarrica, uno fra i coni più attivi del Cile, é noto anche, nella lingua mapuche dei nativi, come Rucapillan, che significa emblematicamente “casa dello spirito”. Il vulcano, alto 2.847 metri, sovrasta la città e il lago che portano il suo stesso nome, e si trova all’interno del Parco Nazionale Villarica. Fa parte di un piccolo numero di vulcani nel mondo, con un lago di lava attiva nel suo cratere, e proprio per ammirare questo spettacolo della natura, durante l’estate vengono organizzate delle visite guidate, soprattutto per gli appassionati di fotografia naturalistica.

eruzione vulcanica in Cile1

eruzione vulcanica in Cile2

eruzione vulcanica in Cile3

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.