Oltre alle famose città imperiali, alle incantevoli spiagge atlantiche e mediterranee, il Marocco vanta altre bellezze che vale la pena vedere, come la splendida città di Ait-Ben-Haddou, alle pendici meridionali delle montagne dell’Alto Atlante.

Fotografia via Wikipedia:

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La città fortificata, o Ksar, è uno dei più spettacolari panorami artificiali che si possano ammirare nella valle di Ounila, lungo un’antica via carovaniera che dal Sudan portava alla città di Marrakech, attraverso il deserto del Sahara.

Fotografia di Vince Millet condivisa via Flickr:

la-citta-fortificata-di-ait-ben-haddou-2Straordinarie costruzioni di argilla, più o meno grandi o decorate, si affollano all’interno delle mura difensive, controllate da torri angolari, a formare le caratteristiche kasbah. La città è considerata uno dei migliori esempi di Ksar nel sud del Marocco.

Fotografia di Vince Millet via Flickr:

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Secondo una credenza locale la città fu fondata da un uomo chiamato Ben-Haddou nel 757 d.C., tuttavia nessuna delle costruzioni sembra essere antecedente al 17° secolo, anche se la tecnica costruttiva è molto più antica. Oltre agli edifici residenziali e commerciali, ci sono quelli dedicati alla vita della comunità, come la moschea, un caravanserraglio, una piazza…

Fotografia di Multivac42 via Flickr:

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Ait-Ben Haddou, come le altre città fortificate della regione, deve la sua esistenza alla via commerciale Trans-Sahariana, che consentiva lo scambio di merci tra le coste del Nord Africa, l’Europa e l’Africa sub-sahariana. Un fiorente commercio di oro, sale, e schiavi, rese floride le città che sorgevano lungo questa rotta, tra l’8° e il 16° secolo, grazie all’offerta di alloggio, cibo e acqua ai mercanti in transito. Il traffico commerciale, e la ricchezza che ne derivava, avevano però il potere di attrarre bande di ladri e razziatori, evidentemente così pericolosi da rendere necessaria la fortificazione delle città.

Fotografia di Multivac42 via Flickr:

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Il declino della rotta commerciale trans-sahariana iniziò nel 16° secolo, facendo progressivamente impoverire le città fortificate lungo la strada. Stranamente, gli edifici di Ait-Ben Haddou sembrano risalire al periodo in cui la via carovaniera era già in una fase di crisi. Forse, la città fortificata non era solo una stazione di sosta per i mercanti, ma anche un luogo importante per il potere locale, cosa che probabilmente rallentò il suo declino.

Fotografia di kellineville via Flickr:

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Oggi, la popolazione locale preferisce abitare in un villaggio più moderno, al di là del fiume; solo quattro famiglie vivono ancora all’interno del ksar, che dal 1987 è entrato a far parte del patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Fotografia di James West via Flickr:

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La spettacolarità di questo luogo magico ha attirato, nel corso degli anni, l’attenzione del mondo del cinema. Sono stati moltissimi i film girati nel ksar, da Lawrence d’Arabia a La mummia, da L’ultima tentazione di Cristo a Il gladiatore, da Il tè nel deserto ad Alexander, fino ai recenti episodi della serie Tv Games of Thrones.

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.