Nefertiti: un nome che evoca bellezza e mistero, quasi fosse una figura leggendaria. Era invece la Grande Sposa Reale (la moglie principale) del faraone eretico, fra i più discussi della storia egizia, Akhenaton, che regnò dal 1353 al 1336 aC circa.

Sotto, il video racconto dell’articolo sul canale Youtube di Vanilla Magazine:

Teste di Akhenaton e Nefertiti (a destra). Ägyptisches Museum und Papyrussammlung, Neues Museum, Berlino. Fotografia di Sailko condivisa con licenza CC BY 3.0 via Wikipedia:

Conosciuta come Sovrana del Nilo e Figlia degli Dei, Nefertiti ebbe un ruolo senza precedenti alla corte del faraone, un potere che mai nessuna regina aveva avuto, con uno status forse identico a quello del reale consorte, avvalorando le tesi storiche riguardo la considerazione della donna sulle sponde del Nilo. Tuttavia, molti misteri ancora irrisolti aleggiano attorno alla figura di Nefertiti, in particolare dopo il dodicesimo anno di regno di Akhenaton, quando il suo nome parve svanire dalle pagine della storia.

Statua calcarea di Nefertiti stante, rinvenuta ad Amarna. Ägyptisches Museum und Papyrussammlung, Berlino. Fotografia di  Andreas Praefcke di pubblico dominio:

Gli archeologi fecero molte supposizioni sulla sua presunta scomparsa, ipotizzandone la morte o una caduta in disgrazia, ma un’iscrizione scoperta nel 2012 fece ricredere gli studiosi: la regina viene nominata, ancora come grande sposa del re, nel 16° anno di regno di Akhenaton. Secondo alcuni egittologi Nefertiti potrebbe essere l’enigmatico faraone-donna che regnò dopo la morte di Akhenaton (avvenuta nel 1334/3), Neferneferuaton Ankhkheperure, prima dell’ascesa al trono di Tutankhamon (1332). Secondo i più recenti studi però, le regnanti che precedettero Tutankhamon furono in realtà due, figlie di Nefertiti, Meritaton e Neferneferuaton Tasherit.

Il prezioso busto di Nefertiti

Immagine di pubblico dominio

A lungo dimenticata dalla storia, Nefertiti è ricomparsa in tutta la sua altera bellezza quando il suo busto fu scoperto tra le rovine della bottega di uno scultore, durante gli scavi ad Amarna, nel 1912. La preziosa opera, praticamente intatta, oggi si trova al Neues Museum di Berlino.

Nefertiti con le figlie Maketaton sulle ginocchia e Ankhesenpaaton al petto. Da un altare domestico ad Amarna. Museo egizio del Cairo. Fotografia di Pubblico Dominio:

La regina fu raffigurata in moltissime immagini e grandi statue, che fanno comprendere la sua importanza durante il regno del faraone Akhenaton. In un rilievo nel Tempio di Amarna, Nefertiti colpisce un nemico con una mazza, proprio davanti ad Aton: un atteggiamento tradizionalmente riservato al faraone.

Rilievo frammentario raffigurante, in via del tutto eccezionale, la Grande sposa reale Nefertiti mentre abbatte i nemici. Museum of Fine Arts, Boston:

Ma non solo: Akhenaton fece incidere la figura di Nefertiti sui quattro angoli del suo sarcofago: ciò significa che era proprio lei, l’amata sposa, a proteggere la mummia del faraone, in un ruolo tradizionalmente affidato a quattro divinità femminili, Iside, Nefti, Selket e Neith .

Testa di Nefertiti in granito. La protuberanza sulla testa permetteva di cambiare acconciature e copricapi. Ägyptisches Museum und Papyrussammlung, Neues Museum, Berlino. Fotografia di Keith Schengili-Roberts condivisa con licenza CC BY-SA 3.0 via Wikipedia:

Nefertiti sposò Amenhotep IV (che poi prese il nome di Akhenaton) intorno al 1357 aC, e in seguito divenne la Grande Sposa Reale. Dopo millenni appaiono quasi commoventi, considerato il contesto storico, le immagini che raffigurano Nefertiti e il re insieme su un carro, oppure mentre si baciano in pubblico, e ancora la regina seduta sulle ginocchia del faraone: questi atteggiamenti di gioiosa intimità fanno pensare a un reale rapporto d’amore tra i coniugi, confermato addirittura da una poesia composta del re Akhenaton per Nefertiti:

… E l’ereditiera, Grande nel palazzo, Fiera nel viso, Adornata con le doppie piume, Signora della felicità, Dotata di favori, a sentire la cui voce il re gioisce, la Grande Sposa del Re, la sua amata, la Signora delle Due terre, Neferneferuaten-Nefertiti, possa lei vivere per sempre e sempre …

Rilievo della famiglia reale in atteggiamenti affettuosi. Ägyptisches Museum und Papyrussammlung, Neues Museum, Berlino. Fotografia di pubblico dominio:

La coppia ebbe sei figlie, due delle quali divennero regine: Meritaten, che forse sposò il padre, e Ankhesenpaaten / Ankhesenamen, che poi divenne la reale consorte di Tutankhamon.

Nefertiti che venera l’Aton, con il titolo di Signora delle Due Terre. Ashmolean Museum, Oxford. Fotografia di Jon Bodsworth di pubblico dominio:

Nel quarto anno di regno di Amenhotep IV,  il dio sole Aton divenne la divinità nazionale dominante: il re guidò una rivoluzione religiosa che escluse quasi completamente le divinità precedenti, mettendo al centro del culto il Disco del Sole, Aton. Nefertiti, che aveva avuto un ruolo di primo piano anche precedentemente, continuò a rivestire la stessa importanza, e addirittura deteneva l’insolita (per una donna) posizione regale di sacerdote di Aton. Nella nuova religione, virtualmente monoteista, il re e la regina erano visti come “una prima coppia primitiva”, il tramite tra Aton e i fedeli: rappresentavano quindi una triade o trinità reale, attraverso la quale la “luce” di Aton poteva arrivare a tutta la popolazione.

Testa di Nefertiti. Ägyptisches Museum und Papyrussammlung, Neues Museum, Berlino. Fotografia di Sat Ra condivisa con licenza CC BY-SA 3.0 via Wikipedia:

Alcuni studiosi sono fermamente convinti che Nefertiti abbia assunto il ruolo di co-reggente già durante il regno del marito, o subito dopo la morte di Akhenaton. Jacobus Van Dijk, responsabile per la sezione di Amarna della Oxford History of Ancient Egypt, crede che Nefertiti sia diventata co-reggente del faraone, e che il suo ruolo di Grande Sposa Reale sia stato assunto dalla figlia maggiore Meryetaten (Meritaten), con la quale Akhenaton ebbe diversi bambini (l’incesto non era un tabù per le famiglie reali d’Egitto.) Inoltre, le quattro immagini di Nefertiti sul sarcofago di Akhenaton indicano la sua importanza per il faraone, fino alla sua morte, e confutano l’idea che lei cadde in disgrazia. Al contrario: manteneva il suo ruolo di divinità, o semi-divinità, con Akhenaton.

Sotto, foto del busto di Nefertiti al Neues Museum di Berlino. Fotografia di Philip Pikart condivisa con licenza CC BY-SA 3.0 via Wikipedia:

D’altra parte, Cyril Aldred, autore di Akhenaten: King of Egypt, afferma che una shawabti funeraria trovata nella tomba di Akhenaton indica che Nefertiti era semplicemente una regina, non una co-reggente, che morì nel 14° anno di regno di Akhenaton.

Altre teorie sostengono che Nefertiti sopravvisse al faraone, mantenendo un ruolo di primo piano a corte, come consigliera della nuova coppia reale formata dalla figlia Ankhesenpaaten (Ankhsenamun) e dal figliastro-genero, Tutankhamon. Secondo questa teoria, Nefertiti probabilmente morì all’incirca nel 3° anno di regno di Tutankhamon, che era probabilmente figlio di Akhenaton. In quell’anno, il nuovo faraone abbandonò Amarna, riportò la capitale a Tebe, e tornò alla tradizionale religione politeista, cambiando il proprio nome da Tutankhaton (immagine vivente di Aton) al nome con cui è universalmente noto: Tutankhamon (immagine vivente di Amon).

 A oggi, la mummia di Nefertiti, bellissima e iconica regina egiziana, non è stata trovata.

Fonte immagini: Wikipedia

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.