Il video sottostante illustra come Stanley Kubrick nelle proprie inquadrature utilizzasse abilmente la simmetria, con un’attenzione maniacale per la prospettiva, in particolar modo quella che interessava i personaggi umani. Dai più famosi “2001: Odissea nello spazio“, “Shining“, “Arancia Meccanica“, “Full Metal Jacket“, “Il dottor Stranamore, ovvero come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba“, “Eyes Wide Shut“, ma anche nei primi film del grande regista, le scene e le inquadrature sono studiate millimetricamente per ottenere una simmetria perfetta fra le varie parti della scena. Sia che si tratti di oggetti, come i bagni di Full Metal Jacket, sia che si tratti di persone come Jack Nicholson in “Shining“, l’ordine delle cose è sempre perfetto e coerente, ponendo lo spettatore in uno stato quasi di contemplazione della scena, come di fronte a un’opera d’arte rinascimentale.

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Il grande maestro del cinema, che è ben noto al pubblico per aver realizzato solamente 11 lungometraggi in 46 anni di carriera, è stato un punto di riferimento globale e uno dei registi cardine della storia del cinema, anche grazie all’attenzione che poneva in fase di montaggio e per la ripresa “fotografica” innovativa, che lo ha reso celebre in tutto il mondo. Kubrick, infatti, oltre che regista era anche direttore della fotografia, montatore e scenografo, in grado di realizzare inquadrature al limite della perfezione senza l’ausilio di altri creativi che ne condizionassero le idee. La sua carriera cominciò come fotografo, e la sua passione per la composizione lo accompagnerà per tutta la vita.

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Sotto, il cortometraggio “One Point Perspective” che mostra la simmetria secondo Stanley Kubrick:

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...