La guerra dei trent’anni infiammò il centro Europa dal 1618 al 1648 e, all’inizio, contrappose gli stati protestanti contro quelli cattolici all’interno del Sacro Romano Impero. Nel 1630, il re Gustavo Adolfo, svedese, si unì al lato dei protestanti, e condusse le sue truppe a una serie di vittorie prima di morire nella battaglia di Lützen, il 16 Novembre del 1632. Circa 9.000 altri soldati perirono nella battaglia, che ebbe luogo nell’attuale Germania, nella regione della Sassonia. Nel 2011 gli archeologi scoprirono una sepoltura di massa contenente 47 scheletri di soldati, in una zona in cui venne sterminata la Brigata Blu svedese, travolta da un attacco dei cattolici del Sacro Romano Impero.

Sotto: Figura A e B: Il cranio risulta colpito nell’osso parietale / temporale a sinistra da un proiettile, che (E) si è depositato nell’osso occipitale destro. (D) Il proiettile è una palla di moschetto. La sua grave deformazione suggerisce che venne usata più volte. (F) La densità e le radiazioni disperse del cavo hanno permesso di distinguere chiaramente tra il proiettile e il sedimento circostante.

I ricercatori, guidati da Nicole Nicklisch dell’Ufficio di Stato per la gestione del patrimonio e l’archeologia della Sassonia-Anhalt, hanno rimosso i resti, che riposano in un’enorme lastra da 55 tonnellate di terreno, e li hanno portati al laboratorio di analisi. I risultati dello studio sono stati sorprendenti, come afferma Nicole Nicklisch: “Più della metà degli uomini sono stati uccisi da un colpo di arma da fuoco, che causò lesioni mortali“. I frammenti di pallottole trovati nella tomba provenivano da pistole, moschetti e carabine, i tipi di arma usate dalla cavalleria a distanza ravvicinata. Nonostante non vi sia certezza sul numero, pochissimi soldati sepolti erano della parte cattolica, mentre la gran parte era della Brigata Blu Svedese.

La ricostruzione computerizzata delle persone sepolte:

La conclusione dello studio è che la Brigata Blu fu travolta da un attacco di cavalleria del Sacro Romano Impero e della Lega Cattolica. Rispetto alle battaglie di un secolo prima, il numero di morti per armi da fuoco fu di molto superiore (almeno il 50% del totale), e mostra un evidente cambiamento negli eserciti europei.

Fonti: Archaeology.org, Forbes.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...