Le scarpe prodotte in Italia sono sinonimo di qualità e bellezza, uno dei tanti prodotti per il quale il nostro paese è famoso nel mondo. La tradizione di creare scarpe di qualità, ma anche esteticamente gradevoli, nasce da lontano: nell’Impero Romano le calzature erano una parte importante del guardaroba, almeno per i ceti più abbienti e, allora come oggi, potevano rappresentare uno status symbol che dimostrava la posizione sociale ed economica del proprietario.

Calzature romane da uomo, donna e bambino

Fonte immagine: Wikiwand.com

Il calceus ad esempio, una calzatura simile a uno stivaletto, portata sia da uomini sia da donne, poteva essere indossato solo dai cittadini romani: colorato per le donne (rosso, verde giallo e bianco) e più sobrio per gli uomini. I senatori, e solo loro, lo portavano nero, mentre chi rivestiva le tre cariche più importanti nella Roma repubblicana si distingueva per il colore rosso dei loro calcei.

Calceus Romano

Fonte immagine: Giovanni dall’Orto via Wikimedia Commons

C’erano poi le scarpe indossate dai soldati, le calighe, che possono sembrare dei sandali moderni, ma che in realtà erano pensati per resistere alle lunghe marce senza provocare danni ai piedi.

Fonte immagine: Prioryman via Wikipedia – licenza CC BY-sa 4.0

I perones erano invece calzature usate dalle persone del popolo: una semplice suola piatta e una tomaia di cuoio che avvolgeva il piede, fermata alla caviglia con dei lacci o delle fibbie.
I sandali, o socci, erano tipi di calzature usate dai romani solo all’interno delle mura domestiche. E nessuno poteva entrare in casa, sia nella propria che in quella di altri, con le scarpe usate all’esterno. Quando si era invitati, ogni ospite si portava, o meglio si faceva portare da uno schiavo, le proprie “pantofole”.

Scarpe romane trovate a York, in Gran Bretagna

Fonte immagine: Pinterest

C’erano poi scarpe indossate dagli attori, diverse per i comici e i tragici, ciabattine infradito in cuoio per le donne, e poi calzature dalle suole molto alte, le Crepidulae, che venivano impreziosite con decorazioni in oro e argento.

“Infradito” romane

Fonte immagine: Pinterest

Invano, alcune leggi promulgate sia in età repubblicana sia imperiale, tentarono di mettere un freno all’eccessiva ostentazione di abiti e calzature troppo costose e appariscenti. Ma la moda era già un elemento così importante nella società romana che nessuno riuscì a imporre una maggiore sobrietà.

Scarpe romane al Forte di Saalburg, in Germania

Fonte immagine: Carole Raddato via Wikimedia Commons – licenza CC BY-SA 2.0

Una dimostrazione dell’originalità delle scarpe indossate dalle matrone romane è fornita da un reperto trovato nel sito di Saalburg, in Germania. Patrimonio dell’UNESCO dal 2005, il Forte di Saalburg, che fu costruito dai Romani intorno al 90 d.C., faceva parte della linea di fortificazione sui confine dell’Impero, il Limes Germanicus.

Scarpa da donna rinvenuta a Saalburg

Fonte immagine: Imgur

In un pozzo del Forte è stata rinvenuta una scarpa da donna che mostra l’abilità artigianale dei calzolai dell’epoca, che realizzavano delicati trafori sorprendentemente moderni, per rendere più eleganti e femminili le calzature. La moda di oggi insomma, non ha inventato nulla di nuovo…

Categorie: Moda e Costume

Annalisa Lo Monaco

Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.