La ricorrenza di Halloween in Cina: avvicinarsi a culture diverse

Stasera si festeggia la Festa di Halloween, zucche intagliate, ragnatele, dolciumi vari, grandi e piccini travestiti da streghe, vampiri e qualsiasi cosa che possa rendere l’atmosfera macabra e spaventosa. Questa festività viene comunemente considerata una ricorrenza anglo – americana, ma da dove trae realmente le proprie origini? Scopriamolo insieme!

Le sue origini sono celtiche. Essa infatti è nata in Irlanda con il nome di “Samhain”, ovvero “fine dell’estate”. Considerato il capodanno celtico, segnava la conclusione della stagione del raccolto e l’inizio dell’inverno. In irlandese Hallowen deriva da “Hallow E’en”, ovvero la vigilia di tutti i Santi. I celti si dedicavano principalmente alla pastorizia e alla fine dell’estate riportavano a valle il loro bestiame. La popolazione ringraziava le divinità per quello che era stato raccolto e si preparava ad affrontare un periodo difficile, dove la natura si addormentava. Solitamente ci si riuniva intorno al fuoco anche per ricordare le persone che non c’erano più.

Molti anni più tardi questa ricorrenza è stata portata negli Stati Uniti da emigrati che si erano spostati per trovare fortuna all’esterno e si è poi gradualmente diffusa in tutto il resto del mondo, diventando quella che conosciamo noi oggi.

Questa festa viene festeggiata in Cina?

In generale possiamo dire che non è molto acclamata, se non da expat (stranieri, persone che vivono all’estero) e persone che hanno contatti con l’estero. Esistono alcune festività legate alla commemorazione dei morti e degli antenati, ma non corrispondono con quelle occidentali. Nonostante ciò, soprattutto nelle grandi città, vengono organizzate feste in maschera per bambini, ma anche per adulti, dove la parola chiave è “divertimento”. In qualche negozio o su internet è possibile trovare vestiti e decorazioni, ma è molto raro, se non nei casi di famiglie miste, che i cinesi decidano di decorare le proprie case. Da molti viene percepita come una serata qualunque.

E a scuola?

Non è possibile dare una riposta chiara, in quanto la situazione varia da istituto a istituto e a volte è a discrezione dell’insegnante proporre delle attività dedicate. Solitamente, nelle scuole private, c’è una maggiore apertura verso le feste occidentali.

La piccola Elena come festeggerà Halloween?

Passerà la giornata a scuola. L’insegnante in questi giorni ha introdotto l’argomento attraverso la lettura di un libro e l’ascolto di una canzone a tema, dopodiché sono stati proposti dei laboratori creativi: uno relativo alla creazione di biscottini a forma di zucca e un altro dove i piccoli hanno creato dei cestini porta dolcetti.
Ma la vera festa è oggi, i bambini travestiti da streghe, maghi, zucche ecc. andranno di classe in classe per il tradizionale “dolce o scherzetto” o in inglese: “Trick or Treat?”.

Halloween può essere un’occasione per far conoscere un’altra cultura e perché no, imparare espressioni, vocaboli e divertirsi con giochi in lingua inglese. Sia a scuola che a casa possono essere svolte attività diversificate a seconda dell’età e degli interessi dei bambini. Qualche suggerimento?

Ai bambini dai 2 anni in su si può proporre l’utilizzo delle flashcard, tesserine con immagini legate a questa festa, l’adulto legge la parola e i piccoli la ripetono. In rete si trovano anche dei puzzle ad esempio. Un’altra idea è quella di leggere insieme una storia in lingua e chiedere successivamente di riprodurre con colori, materiali di riciclo o con la pasta modellabile una situazione o dei personaggi citati nel racconto.

Chi preferisce “mettere le mani in pasta” può optare per la creazione di dolcetti o anche decorazioni da mettere in casa, ma ricordate che se volete rendere “attivo” l’apprendimento della lingua inglese, non basta la teoria, è necessario affiancare la pratica. Quando si utilizzano le flashcard i nostri figli o studenti devono avere la possibilità di ripetere le singole parole e frasi, meglio ancora se legate ad un contesto specifico: si descrive un’immagine, si parla di quello che ci piace di questa festa e si conclude con dei semplici giochi.

Si possono creare svariate attività sia di tipo ludico che didattico, ovunque ci si trovi.
E a voi come piace festeggiare? C’è qualcosa di particolarmente interessante che vorreste condividere con noi?

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a cura di Haidi Segrada e Federica Mascheroni


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