Sono state recentemente scoperte una serie di sette nuove specie di rane notturne del genere “Nyctibatrachus“, che includono quattro delle più piccole rane mai avvistate sul nostro pianeta.  Le popolazioni di rane sono abbastanza numerose, ma la loro minuscola dimensione e il loro “canto”, simile a quello degli insetti, le ha consentito di rimanere completamente sconosciute fino ad oggi. Grazie all’identificazione di queste sette nuove specie, le diverse “Nyctibatrachus” (rane notturne) salgono a 35, con alcune di loro grandi appena qualche millimetro.

Delle nuove scoperte le più piccole in assoluto sono la Nyctibatrachus manalari, la N. pulivijayani, la N. robinmoorei e la N. sabarimala, con esemplari che misurano dai 12,2 ai 15,4 millimetri. La N. webilla e la N. athirappillyensis sono leggermente più grandi rispetto alle loro cugine, mentre la N. radcliffei, la più grande delle nuove specie, misura appena 38,3 millimetri.

Le rane notturne sono originarie della catena montuosa occidentale di Ghati, in India, uno dei punti più ricchi al mondo per biodiversità e patrimonio dell’umanità UNESCO. Purtroppo ad oggi il sito è costantemente minacciato, con 145 specie animali elencate fra quelle minacciate di estinzione e 51 ormai in serio pericolo.

Di seguito le diverse specie scoperte:

  • A: Nyctibatrachus radcliffei
  • B: Nyctibatrachus athirappillyensis
  • C: Nyctibatrachus webilla
  • D: Nyctibatrachus sabarimalai
  • E: Nyctibatrachus pulivijayani
  • F: Nyctibatrachus manalari
  • G: Rana Notturna di Robin Moore

Le specie nella fotografia sottostante sono equiparate ad una moneta da 5 rupie indiana, che ha un diametro di 24 millimetri:

nuove-specie-rana

Negli ultimi dieci anni gli scienziati sono riusciti ad identificare ben 103 nuove specie animali nei Ghati occidentali, fra cui si trova l’insolita rana viola indiana, unica nel proprio genere, con una linea evolutiva che risale all’inizio dell’Epoca dei Dinosauri, nel Giurassico.

Purtroppo il 32% della popolazione delle rane sono minacciate di estinzione a causa dell’uomo a causa dell’erosione dell’habitat, un’eventualità che distruggerebbe un patrimonio genetico che si mantiene da centinaia di milioni di anni.

Fonte: LiveScience

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...