L’America Centrale, patria di molte diverse popolazioni, tra i suoi antichi monumenti vanta moltissime piramidi (che in realtà erano templi), alcune molto conosciute, altre meno.
La Grande Piramide di Cholula, malgrado sia la più grande del mondo, non per altezza ma per volume (4,45 milioni di metri cubi rispetto ai 2,5 della piramide di Cheope), non è tra le più note.

Una sezione delle rovine della Piramide di Cholula

Fotografia di Diego Delso via Wikipedia:

L’imponente (ma quasi completamente nascosta) struttura si trova vicino a Puebla, la quarta città del Messico, ed era dedicata a Quetzalcoatl, una delle principali divinità del pantheon di molte civiltà precolombiane. La città di Cholula era all’epoca una grande città e un importante centro religioso.

Come poteva apparire la Piramide all’epoca del suo maggior splendore

Alcuni studiosi hanno ipotizzato che la piramide sia stata costruita per placare il vicino vulcano Popocatépetl. Questa teoria nasce dall’osservazione dei contorni della montagna, che si rispecchiano in quelli della Grande Piramide, come anche dal nome nahuati con cui è conosciuta la struttura, Tlachihualtepetl, che significa “montagna fatta dall’uomo”.

Il grande Piazzale degli Altari

Fotografia via Wikipedia:

L’edificazione del tempio iniziò nel III secolo aC. e proseguì durante i mille anni successivi: il complesso fu costruito in quattro fasi consecutive dalle varie popolazioni che si insediarono nella città, e che gradualmente lo portarono ad essere la piramide più grande del Messico, con caratteristiche simili a quelle di Teotihuacan, altro importante centro religioso mesoamericano.

Una sezione della Grande Piramide

Fotografia di Diego Delso via Wikipedia:

Intorno al 600 dC, Cholula fu conquistata dagli Olmechi, che ingrandirono la piramide. Ma quando la città cadde nelle mani dei Toltechi, attorno al 1100, probabilmente l’antico tempio era già in parte ricoperto di terra e di vegetazione. Anziché recuperarlo, i Toltechi preferirono costruirne di nuovi, anche se la Grande Piramide mantenne la sua importanza religiosa, e continuò ad essere un luogo di sepoltura.

In seguito la città fu conquistata dagli Aztechi, e poi dagli spagnoli: nel 1519 Hernan Cortes arrivò a Cholula, la seconda città più grande del Messico all’epoca.

Un affresco, chiamato Los Bebedores, all’interno della Piramide

Nemmeno gli Aztechi, come i loro predecessori, avevano ripristinato la Grande Piramide, così, quando gli spagnoli arrivarono, non si resero conto che si trattava di una struttura artificiale, ma pensarono che fosse una collina naturale, sulla quale costruirono la Chiesa di Nuestra Señora de los Remedios.

Da lontano la Grande Piramide appare come una collina naturale con una grande chiesa sulla cima

Fotografia via Wikipedia:

Il santuario è un importante luogo di devozione cattolica, meta di costanti pellegrinaggi, ma allo stesso tempo, il sito continua ad essere usato, dopo tanti millenni, per la celebrazione di riti dei nativi sudamericani.

Modello della Città e della Grande Piramide – Museo Cholula – Puebla

Immagine condivisa via Wikipedia – licenza CC BY-SA 4.0

Proprio per il significato storico e religioso della chiesa, la Grande Piramide non è stata interamente riportata alla luce, e tutt’oggi appare come una collina naturale sormontata da una grande chiesa.

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.