Uno dei più famosi reperti archeologici della Norvegia ci riporta alla fine del XIX secolo, quando due giovani ragazzi, nel 1879, decisero di scavare, per gioco, in una zona chiamata “il tumulo del Re”. Nei pressi di una fattori di Sandefjord era in effetti famosa una collinetta anomala, che nessuno aveva mai investigato.

I due giovani scoprirono rapidamente il motivo della presenza di quella collinetta:

al suo interno era conservata una nave vichinga sepolta oltre un millennio prima

Immagine di pubblico dominio

La notizia del ritrovamento si sparse rapidamente, e il sito archeologico fu visitato dai ricercatori dell’Università di Oslo all’inizio del 1880, quando presero in carico lo scavo. La nave risultò essere ben conservata, tranne per il ponte e per alcune parti della poppa, marcite al di fuori del tumulo. Questo era costituito di argilla e torba, era alto quasi 5 metri e aveva un diametro di 44 metri.

I reperti e il Re Vichingo

I resti della nave di Gokstad erano insieme allo scheletro di un uomo, sicuramente il titolare di questo prezioso sepolcro, che prove indiziarie indicano in Olaf Gudrødsson, un sovrano vichingo minore che morì di morte violenta attorno ai 50 anni, in seguito a una ferita da pugnale nella coscia destra. Oltre alla nave e al suo proprietario vennero trovate altre tre piccole imbarcazioni, una tenda, una slitta e i finimenti da cavallo necessari a cavalcare. Non furono trovate armi e reperti preziosi, il che indicò chiaramente il passaggio, prima degli archeologi, di sconosciuti profanatori di tombe.

Sotto, Fotografia di Bjørn Christian Tørrissen condivisa con licenza CC BY-SA 3.0:

Riemersero anche 32 scudi dipinti di giallo e nero attaccati ai lati, ma anche resti di stoffe, una tavola da gioco con pedine in corno, ami da pesca ma anche 12 cavalli, 8 cani e 2 pavoni.

La Nave e la sua copia

L’imbarcazione è lunga e filante, con 16 supporti per i remi su ciascun lato. Recenti indagini dendrocronologiche indicano che il legno fu tagliato nell’890 circa, e quindi è presumibile che venne costruita all’incirca in quell’anno, poco dopo l’unificazione della Norvegia da parte di Harald Bellachioma nell’872. L’equipaggio della nave poteva comporsi di circa 34 uomini, e poteva avere scopi commerciali o di conquista o razzia.

Sotto e in copertina, foto di Karamell condivisa con licenza CC BY-SA 2.5 via Wikipedia:

Nel 1893 venne costruita una copia esatta della nave, che testimoniò le qualità e la sapienza dei maestri d’ascia norvegesi. La “Viking” prese il nave attraversando l’Oceano Atlantico e giunse negli Stati Uniti per l’esposizione Colombiana del 1893 di Chicago. La nave originale fu interamente recuperata e subì un’imponente opera di restauro, e oggi è conservata come prezioso reperto nel Museo delle Navi Vichinghe di Oslo.

Sotto, la nave come arrivò alla fiera di Chicago, nel 1893:

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Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...